CONTINUANDO NELLO SPIRITO

Patti Gallagher Mansfield

Rivista ICCRS

 

Quando inizialmente mi è stato chiesto di tenere questo insegnamento sul continuare nello Spirito il mio pensiero naturalmente si rivolse a quei tradizionali mezzi necessari alla crescita spirituale…preghiera e sacramenti, leggere la Parola di Dio, attingere ai tesori dell'insegnamento della Chiesa, direzione spirituale, comunità, servizio, devozione a Maria e ai santi. Ma sento che lo Spirito santo vuole che vi provochi sulla qualità della vostra vita di fede…avete ancora una fede vibrante e piena di attesa?

"Chiedete e vi sarà dato" (Lc 11,9)

Trentadue anni fa di questi tempi io mi stavo preparando a partecipare a un weekend di ritiro che avrebbe cambiato per sempre la mia vita…e anche la vostra! Al tempo del corso non sapevo che la grazia del Battesimo nello Spirito, di cui avremmo fatto esperienza durante il weekend di Duquesne, era un dono destinato alla Chiesa intera. Sapevo solo questo: io volevo Dio! Volevo conoscere Dio ed essere guidata dal suo Spirito come lo erano i primi discepoli, come i santi. Ho osato credere, con una fede che non più grande di un granellino di senape, che quello che avessi chiesto lo avrei ricevuto (Lc 11, 9-13). Ci era stato detto di alimentare e portare a quel ritiro una fede piena di attesa…una confidenza…che Dio avrebbe agito a nostro favore inviandoci il Suo Spirito. Noi credemmo e Dio agì.

"Nulla è impossibile a Dio" (Lc 1,37)

Un prete mio amico pensa che questa fede piena di attesa sia la più manifesta caratteristica del Rinnovamento Carismatico. Io posso attestare che, immediatamente dopo essere stata battezzata nello Spirito quando ho ascoltato una omelia nella quale il predicatore spiegava che i miracoli di Gesù attualmente non avvengono più, crebbe dentro di me questa fede piena di attesa. Io volevo alzarmi e gridare: "Ti stai sbagliando. Questo Gesù che ho appena conosciuto personalmente ha l'autorità e il potere di dare la vista ai ciechi, guarire gli infermi e perfino risuscitare i morti…non solo quando Lui camminava sulla terra…ma anche oggi. Gesù è vivo e Gesù è il Signore!" Non ho ancora visto miracoli come questi, ma conoscere Lui era sufficiente a convincermi che non c'è nulla di impossibile da compiere per Lui…nulla!

Quello che allora io seppi per fede milioni di noi possono oggi testimoniarlo grazie a una esperienza diretta. Questo Signore Gesù, il Vivente, continua a operare miracoli di guarigione fisica e spirituale quando i Suoi amici si rivolgono a Lui con fede piena di attesa e chiedono! Questo è un mistero che è proclamato perfino dallo Spirito. Una suora americana, che io conosco, una volta ha ricevuto l'interpretazione del suo dono delle lingue da un uomo polacco. Lui le disse quello che lei stava proclamando in polacco: "Mio Padre è un Re e Lui può operare tutto quello che vuole!". Lo Spirito le stava ispirando la confidenza e la libertà di osare di un bimbo che sa cosa significa chiamare Dio, "Abba!" (Gal. 4, 6-7)

"Dopo aver cominciato con lo Spirito…" (Gal. 3, 3)

Iniziare nello Spirito…noi vogliamo fare di più: vogliamo continuare nello Spirito. Potrebbe darsi che il nostro problema sia lo stesso dei Galati? Per cosa S.Paolo li rimproverava? Per la loro poca di fede! Considerate le sue dure parole: "Questo solo io vorrei sapere da voi: è per le opere della legge che avete ricevuto lo Spirito o per aver creduto alla predicazione? Siete così privi di intelligenza che , dopo aver incominciato con lo Spirito, ora volete finire con la carne? Tante esperienze le avete fatte invano? Se almeno fosse invano! Colui che dunque vi concede lo Spirito e opera portenti in mezzo a voi, lo fa grazie alle opere della legge o perché avete creduto alla predicazione?" (Gal 3, 2-5).

Questo brano ti parla? Come leader sei mai giunto a un incontro spirituale così consapevole delle tue mancanze da credere che Dio non possa mai usarti, agire attraverso di te? Non è la tua "osservanza della legge" che ti qualifica per essere uno strumento dello Spirito per la comunità. E' la grazia di Dio e la tua fede in Cristo. Oppure hai raggiunto un punto nell'esercizio dei carismi in cui ti senti troppo a tuo agio? Rifletto sul fatto che ogni volta che acconsento a un dono carismatico, come la profezia o il discernimento, esso richiede un atto di fede. Non si riduce tutto a routine. E per evitare che lo diventi il Signore qualche volta ci scuote.

Dove sono i tuoi occhi?

Ad un incontro di preghiera recentemente ho sentito il Signore dirmi: "Solamente se loro volessero danzare avanti a me io libererei il mio popolo". Questa era una parola inaspettata, che non volevo sentire e non volevo consegnare. Guardai alla gente, una folla anziana di gente abbastanza conservatrice, e pensai: "Non risponderanno mai. Non danzeranno mai". Ma non potei sbarazzarmi la mente da questa "profezia". Allora mi sono guardata: "Non sono abbastanza energica da indurli a danzare. Come potrei essere io a dover proclamare un messaggio del genere?" Ancora niente pace. Finalmente guardai al Signore e misi i piedi fuori dalla barca. Mio marito stava conducendo l'incontro, ma non è un ballerino! Quando gli sussurrai questo messaggio pensai che sarebbe stata la fine di quest'ultimo. Invece mi ha condotta al microfono e lui stesso guidò la danza di 200 persone per tutta la chiesa. In 30 anni non abbiamo mai danzato in questo incontro così particolare! Esplosero gioia, allegria e giubilo. La lode raggiunse un nuovo livello. La gente (perfino quegli "anziani") fu ringiovanita. E io…ecco…ero umiliata e riconoscente di aver esercitato la fede (la mia piccola fede!) nel proclamare quella parola.

Le sorprese dello Spirito.

Questa potrebbe sembrare una cosa piccola o perfino frivola, ma io sentii che conteneva una lezione importante circa il continuare nello Spirito. Siate pronti per le Sue sorprese! Durante la veglia di Pentecoste l'anno scorso, il nostro Santo Padre incontrò mezzo milione di rappresentanti dei movimenti ecclesiali e ci ha ricordato questo: "Ogni qualvolta lo Spirito interviene lascia le persone meravigliate, sorprese. Egli fa accadere eventi di sorprendente novità: Egli cambia radicalmente le persone e la storia". Quand'è l'ultima volta che siete rimasti "sorpresi, meravigliati"?

Proprio come il Rinnovamento Carismatico fu il risultato di un sorprendente intervento dello Spirito Santo tanto più c'è in serbo per noi se vorremo entrare in relazione con Dio con una fede piena di attesa. Mentre mi sarei sentita più a mio agio tenendo un insegnamento sulla gioia, lo Spirito Santo volle che la gente stessa sperimentasse la gioia, danzando come bambini davanti al Signore. Le sfide a cui dovremo far fronte entrando nel terzo millennio sono spaventose…ma non così spaventose per lo Spirito del Dio Vivente! Questo nostro Dio ha misericordie che supereranno le miserie dei nostri tempi. Ricordate, "Le misericordie del Signore non sono finite, non è esaurita la sua compassione; esse son rinnovate ogni mattina, grande è la Sua Fedeltà" (Lam. 3, 22-23). Ma dov'è la nostra fede piena di attesa?

"Esaminate voi stessi se siete nella fede" (II Cor. 13, 5)

Fratelli e sorelle, stiamo opponendo resistenza allo Spirito Santo, rattristandolo con alla nostra mancanza di fede? E la santità? Desideriamo ancora credere che Dio può fare, da gente come noi, dei santi? E l'evangelizzazione? Ci sono nuove iniziative da cui potremmo sentirci schiacciati? E i carismi? Abbiamo perso le nostre speranze a riguardo? E riguardo al sogno per la nostra nazione? Quali preghiere coraggiose lasciamo ammutolite, inespresse? I nostri occhi sono fissi sul Signore, oppure sugli altri e forse perfino su noi stessi? Queste giustificazioni vi suonano familiari:

"Non cambierò mai. Lui non cambierà mai. Niente mai cambierà." "Non l'abbiamo mai fatto prima d'ora in quel modo" "Cosa penserà la gente?" "Sono troppo vecchio, troppo giovane, troppo malato" "Non ho la forza, il talento, le risorse." "Era molto più facile quando abbiamo iniziato" ?

Al fine di evitare che i meravigliosi carismi scompaiano, in mezzo a noi, dobbiamo ritornare a ciò che abbiamo imparato all'inizio…"Riconoscere a Dio la Sua potenza" (Sal 68, 35), per esercitare la fede piena di attesa. Da piazza San Pietro durante la veglia di Pentecoste del 1998 le parole del nostro Santo Padre risuonavano così: "Apritevi con docilità ai doni dello Spirito! Accettate, accogliete con gratitudine e obbedienza i carismi che lo Spirito mai cessa di concederci!" E quale può essere l'obbedienza se non l'obbedienza della fede?

"I miei pensieri non sono i vostri pensieri" (Is 55,8)

"Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti" (I Cor 1, 27) Troppo spesso noi valutiamo una situazione secondo la sapienza del mondo piuttosto che con la sapienza della Croce. Appena di recente stavo tentando di lanciare una campagna pubblicitaria per la nostra annuale conferenza. Io scelsi i più energici, i più abili nel parlare, quelli con la maggior esperienza all'interno dei membri del gruppo di preghiera, per assistermi. Dio scelse una giovane disabile che cammina sulle stampelle, nuova alla vita nello Spirito, per assisterLo. Questa giovane affissò uno dei nostri volantini in una chiesa locale dove fu scoperta da un uomo che tiene un programma alla radio. Lui fu così impressionato dal suo coraggio e desiderio di diffondere la fede che la invitò a tenere un intervista di un'ora. Prima del suo incidente lei si trovava lontano dalla fede in una veloce, vorticosa discesa verso il basso. Ma attraverso l'amore e la testimonianza di amici che la portarono al nostro gruppo di preghiera dopo la sua ferita alla colonna vertebrale, ella incontrò il Signore. "Ora io mi alzo ogni mattina ardendo dal desiderio di ricevere Gesù nell'Eucaristia e ardendo dal desiderio di leggere la Parola di Dio". Questa giovane "debole, stolta", agli occhi del mondo, era un agente pubblicitario più convincente di quelli della mia lista. E perché io la trascurai? Perché "I miei pensieri non sono i vostri pensieri e le vostre vie non sono le Mie vie, dice il Signore" (Is 55, 8).

Avete persone giusto in messo a voi che Dio vuole usare? Chi ha una testimonianza da condividere? Chi ha ricevuto una guarigione? Chi ha questo "ardente desiderio" di compiacere Gesù in qualunque modo? Potrebbe essere "una persona anziana"…una Anna o Simeone. Potrebbe essere "un giovane, una giovane"…una "figlia di Giairo" o un Timoteo. Sono completamente convinta che ci sono persone lì fuori che Dio userà con maggior potenza rispetto a come ha usato qualcuno di noi fino ad ora. Stanno solo aspettando di essere scoperte… da coloro che sanno guardare con gli occhi della fede!

"Insieme con Maria, la Madre di Gesù" (Atti 1, 14)

Noi abbiamo Qualcuno che può aiutarci a ottenere questa fede piena di attesa e il Suo Nome è Maria. Ciò che appartiene a una madre è condiviso gratuitamente con i suoi figli. Chiediamo che la fede piena d'attesa di Maria possa essere nostra. Si, Maria, donaci la tua propria fede che permette allo Spirito Santo di agire in noi e di adombrarci con la Sua Potenza. Impariamo da nostra Madre un atteggiamento di preghiera, umiltà e servizio così da non guastare la bellezza del lavoro di Dio. Ci invita ad unirci a Lei con quelle parole, "Celebrate con me il Signore ed esaltiamo insieme il Suo Nome!"(Sal. 34, 4). Rispondiamo dicendo: "A Colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen" (Ef. 3, 20).


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