Guida all'esame di coscienza

 

 

Il peccato mette...

-1-
....L'UOMO CONTRO DIO

- Non pensare a Dio e non pregarlo.
- Non chiederci mai dove va la nostra vita.
- Tirare a campare, vivere alla giornata, non avere punti di attrazione.
- Non chiedersi mai il perché delle cose che ci capitano.
- Pensare che Dio non c'entra.
- Credere di non aver bisogno di Lui.
- Vivere come se Dio non esistesse.
- Non avere fiducia in Lui e disperare del Suo amore.
- Non ringraziarlo mai per il dono della vita.
- Non chiedersi che cosa si aspetta da noi.
- Pregare soltanto per chiedere qualcosa.
- Avere paura di dichiararsi discepoli di Gesù.
- Non avere tempo per la Messa e le preghiere.
- Ripetere senza pensarci le critiche che fanno tutti contro la Chiesa.
- Non informarsi, non cercare le ragioni dei punti di vista cristiani.
- Accontentarsi della Messa e delle preghiere, non cercare qualche altra
esperienza.
- Trascurare i Sacramenti, pensare che non servono, viverli in modo
incompleto.
- Non leggere o non ascoltare la Parola di Dio.
- Bestemmiare.

-2-
....L'UOMO CONTRO GLI ALTRI

- Essere invidioso e geloso.
- Inchinarsi davanti al più forte.
- Andare in collera (magari per un nulla).
- Desiderare di diventare ricco per dominare gli altri.
- Compiere male il proprio lavoro, non essere costante nei propri impegni.
- Fare il furbo.
- Essere opportunista, comportarsi con le persone a seconda della
convenienza.
- Credere di avere sempre ragione.
- Essere orgoglioso, testardo e permaloso.
- Pensare solo a se stessi.
- Non essere generosi con i soldi e con ciò che si possiede.
- Disprezzare alcuni.
- Non cercare di comprendere il punto di vista degli altri.
- Rifiutare un servizio che si può fare.
- Farsi servire, per pigrizia o per orgoglio.
- Credere che tutto ci sia dovuto.
- Non saper ringraziare.
- Accaparrare la parola in un gruppo o, al contrario, non dire nulla, per
orgoglio o per paura.
- Dire parole che feriscono.
- Essere volgari, nei gesti e nelle parole.
- Riferire, con malignità, ciò che può recare danno a qualcuno.
- Mentire.
- Non mantenere la parola.
- Approfittare della debolezza degli altri.
- Rubare.
- Essere duro, sgarbato, irriconoscente verso i propri familiari e le
persone vicine.
- Mantenere rancore, non riuscire a perdonare.
- Non cercare di farsi degli amici.
- Incolpare gli altri per coprire se stessi.
- Sporcare e inquinare la natura.
- Dare cattivo esempio (soprattutto a chi è più piccolo di noi).

-3-
.... L'UOMO CONTRO SE STESSO

- Accettare di rimanere passivi.  Vivacchiare.
- Non voler crescere.
- Rimuginare le proprie tristezze, non gustare la vita.
- Non accettare i propri limiti, carattere, corpo.
- Non accettare il proprio passato.
- Perdere tempo.
- Adottare senza riflettere le idee correnti.
- Fare come fanno tutti, senza cercare un criterio per verificare la verità.
- Essere pigri, non gustare il proprio dovere.
- Essere vanitosi.
- Trascurare la cura del proprio corpo.
- Credersi sufficientemente forti per poter provare piaceri malsani.
- Non rialzare subito lo sguardo quando si cade in peccato.
- Scoraggiarsi di fronte alle difficoltà.
- Non accettare richiami e correzioni.
- Non avere pazienza, pretendere risultati immediati da se stessi.
- Avere abitudini sensuali, guardare spettacoli osceni, coltivare pensieri
impuri, non rispettare il proprio corpo.

ATTO DI DOLORE

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i Tuoi castighi, e molto più perché ho offeso Te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo, col Tuo santo aiuto, di non offenderti mai più, e di fuggire le occasioni prossime di peccato.
Signore, Misericordia, perdonami.


Vedi anche Guida al sacramento del perdono di Padre Andrea Gasparino


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