Metà delle morti infantili nelle Fiandre è riconducibile a eutanasia

  

Uno studio pubblicato all'inizio di aprile 2005 riporta che quasi metà dei neonati morti nelle Fiandre nel corso di un anno sono stati aiutati a morire dai loro medici.

I pediatri della regione belga di lingua olandese hanno smesso in alcuni casi di curare i bambini e in 17 casi li hanno uccisi illegalmente con dosi letali di antidolorifici.

Lo studio pubblicato su The Lancet  ha esaminato le morti di tutti i bambini morti entro il primo anno di vita nelle Fiandre fra l'Agosto del 1999 e il Luglio del 2000.

I risultati della ricerca sulle cause di morte sono stati scioccanti: i pediatri che hanno risposto all'indagine hanno ammesso di aver praticato l'eutanasia in più della metà dei casi. Nella maggior parte dei casi i medici hanno sospeso le cure perché convinti che i piccoli pazienti non avessero alcuna chance di sopravvivenza o che non avessero alcuna possibilità di un "futuro tollerabile"

In 40 casi sono stati usati antidolorifici in dosi tali da accorciare la vita. In 17 casi sono stati somministrati farmaci letali.

Complessivamente la ricerca ha portato ad informazioni su 253 delle 298 morti infantili nella regione in quel periodo. Le dosi letali di antidolorifici, che violano la legge belga, sono state somministrate prevalentemente a bambini che non avevano neanche una settimana di vita.

La maggior parte erano neonati prematuri con gravi  malformazioni congenite o handicap, "con una misera qualità di vita", o bambini molto prematuri con gravi danni cerebrali.

I 4/5 dei dottori che hanno portato a termine un'"indagine attitudinale" concordano che "a volte il compito del medico consiste anche nel prevenire la sofferenza inutile accelerando la morte."

Il rapporto delinea chiaramente quanto l'eutanasia sia diventata comune nelle regioni più liberali del Nord Europa.

Nel 2002 il Belgio ha legalizzato l'eutanasia per gli adulti che soffrono di "dolore fisico o psicologico costante e insopportabile", e che sono sufficientemente consapevoli per richiedere l'eutanasia. L'Olanda ha approvato una legge simile nel 2001. In nessun paese è legale mettere a morte dei bambini.

Ma i medici olandesi hanno condotto negli ultimi anni una campagna pubblica per modificare la legge in modo che rispecchi la realtà, una realtà in cui la "dolce morte" è di fatto diventata pratica di routine in molti reparti pediatrici.

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