|
|
Corso di preparazione al matrimonio Padre Raimondo Bardelli
Capitolo I - La vita |
|
|
Ogni creatura umana si pone implicitamente od esplicitamente una domanda: che cosa è la vita? E' la ricerca del senso della vita, del suo vero significato. Il singolo individuo sotto l'influsso della cultura attuale, cioè di quel modo di pensare che propone valori e ne scarta altri, può dare, e di fatto dà, tante risposte. Esse sono sempre la concretizzazione dei valori reali che guidano la propria esistenza. Così la vita può essere: Godere e divertirsi: carpire all'attimo fuggente ogni possibilità di piacere. E' come un gioco che va sempre ripetuto o cambiato per non cadere nella noia della solitudine. Possedere denaro per affermare se stessi. Ne scaturisce una ricerca affannosa dei beni materiali. Si lavora come schiavi. Ci si attacca alla ricchezza come unico valore. E' la visione della vita che genera divisioni, liti, sopraffazioni... guerre! Una ricerca disincarnata di Dio; lo spirituale è ciò che conta. La corporeità, il materiale, non ha valore, per cui s'ignora o addirittura si disprezza. E da questa interpretazione della vita che nascono le interpretazioni o gli atteggiamenti errati verso le realtà sensibili (preliminari, atto sessuale... piacere) dell'amore coniugale.E' una visione della vita diffusa in maniera e grado diverso presso tanti cristiani e gruppi ecclesiali (non si accetta che i fidanzati si presentino tali nelle attività del gruppo... Amare Dio con tutto se stessi: realizzandosi in Lui e con Lui. Ogni realtà umana è buona se usata nell'ordine posto nella creazione. Il piacere stesso è buono se accolto e cercato in armonia con la legge morale, cioè con la legge eterna presente in noi. Si potrebbe continuare nella enumerazione delle diverse concezioni della vita: ognuno di noi infatti possiede la propria, derivata dal l'intersecarsi dei valori del corpo e dello spirito. La concezione della vita più diffusa attualmente s'incentra prevalentemente sui valori terrestri, tangibili, creandosi una propria trinità: possedere, affermarsi, divertirsi. E il concetto della vita presente nei mass media che contamina in varia misura tutti! La vita è racchiusa nell'ambito delle realtà terrestri, precludendo ad essa, più o meno intensamente, l'apertura verso le realtà dello spirito. Il corpo è idolatrato, servito, posto al centro di tutte le attenzioni. Non un qualsiasi corpo, ma un corpo bello, armonioso, capace di attrarre, interessare... per divertirsi... godere! E' il Dio moderno con tutti i suoi templi: le palestre, le cliniche di chirurgia plastica, ecc... L'amore stesso è ridotto alle sensazioni del corpo, derivanti dai vari gesti, soprattutto "fare l'amore!". La potenza di questo Dio è la scienza. Essa tutto dovrebbe prevedere ed eliminare nell'uomo la sofferenza ed altri inconvenienti dolorosi derivanti dalla natura stessa, come terremoti, uragani, inondazioni, ecc... Se avvengono si cerca sempre un colpevole. Si ignora che la natura, per il peccato, si è ribellata all'uomo! E' questa visione della vita che ispira l'agire di molti genitori preoccupati quasi esclusivamente della salute del corpo del bambino, della sua crescita di peso, del suo appetito, dei suo sonno. E diventato grande, si preoccupano dei suoi studi, scelti sovente non in base alle capacità autentiche del ragazzo/a, ma in ragione di un lavoro redditizio o di una posizione sociale privilegiata. Si pensa che la vita sia bella e realizzata. quando si possiede tutto. Questa mentalità è presente anche nei fidanzati che vogliono avere tutto prima di sposarsi: appartamento, macchina, ecc... Solo così pensano di essere felici. Quindi rimandano le nozze, si sacrificano nel lavoro, trascurando il loro amore... si agitano... litigano... e sovente, alla fine, rompono il fidanzamento. Così agendo si privano della gioia di costruire insieme poco a poco il loro nido, con pazienza e sacrificio. Questo modo di pensare ispira e sostiene pure l'agire di tanti giovani che cercano di godere ed usufruire di tutti i beni di consumo: bere, mangiare, vacanze, sesso... sovente droga! Le loro vacanze al mare o ai monti si riducono infatti a trascorrere tutta la notte in discoteca. Bere, sesso e poi di giorno dormono. Tornano a casa più stanchi di prima! Hanno però fatto, secondo loro, delle vacanze super, perché si sono divertiti! Sono questi i valori che gestiscono, in parte o totalmente, l'essere o l'agire dell'uomo di oggi. Essi ispirano e guidano anche la scelta della persona amata, influenzando così anche la decisione dei matrimonio. Concretamente si può concludere: la concezione della vita che ispira e guida, in grado e modo diverso, l'essere e l'agire delle persone, poggia. prevalentemente sui valori materiali dei possesso, del successo, del divertirsi. Quest'ultima dimensione si concretizza il più sovente nel "Fare l'amore". Sembra brutale e semplicistica tale conclusione, ma se sinceramente entriamo nell'intimo di noi stessi, scopriamo la presenza più o meno intensa di questa visione materialistica della vita. Anche nei cristiani ferventi, nonostante lo sforzo continuo di vivere il Vangelo, si nota la presenza, anche se lieve, di questo senso dell'esistenza. Essa oscura e rende più difficile la percezione del significato della vita sgorgante dal Vangelo, poggiante su un valore supremo: il vero vivere è l'amore. Il culmine infatti della rivelazione evangelica è raggiunta nella manifestazione della vita intima di Dio: Dio è Amore! (1Gv 4,4). Questo amore in Gesù di Nàzaret si è fatto uomo. L'amore totale e sommo si rende visibile attraverso la sua immagine: l'uomo! (Gen 1, 27). In Cristo realtà ed immagine si uniscono ed agiscono insieme! La vita di Cristo non solo rivela Dio all'uomo ma svela allo stesso tempo l'uomo a se stesso. Il Vangelo può quindi essere letto anche in chiave semplicemente antropologica, cioè per capire l'uomo in se stesso ed i valori reali della sua esistenza. La vita secondo il Vangelo è amore in Dio e nell'uomo, ed il vero vivere è Amare. Un amare totalizzante che abbraccia l'uomo in modo armonico nella sua completezza di spirito e di corpo, salvaguardando l'originale ruolo di entrambi. L'uomo è una vita fatta per amare ed essere amata. L'uomo è pienamente se stesso solo amando. Ora però, prescindendo dal Vangelo ed anche dal nostro essere cristiani, cerchiamo come semplici creature di scrutare nelle profondità di noi stessi per capire umanamente, al di fuori di ogni influsso culturale esterno, quale sia la realtà centrale, fondamentale della vita, di ogni vita. Per raggiungere facilmente tale scopo cerchiamo di immaginare una vita dotata di un corpo meravigliosamente bello, che può disporre di ricchezza, si diverte... fa sesso, ma non ha amore. L'uomo potrebbe vivere lungamente in questa situazione esistenziale? All'inizio potrebbe tutto essere esaltante, bello, ma poi coi tempo emergerebbe irruente dal cuore la solitudine: la voce disperata del cuore che reclama amore. Se uno perseverasse in questo stato dovrebbe moltiplicare il divertimento, trovarne dei nuovi, per fuggire da se stesso e poi ritrovandosi solo... senza amore, emergerebbe la disperazione.... e come avviene sovente, l'uomo si toglierebbe la vita. La vita senza amore non ha senso, diventa assurda. L'assenza d'amore conduce alla morte. Questa è la fine di tante giovani vite che secondo il mondo sono state fortunate perché non è mancato loro nulla: successo, denaro, divertimento, piacere... ma non hanno incontrato un vero amore, che desse un senso alla loro vita, per cui si sono uccisi. Comprendiamo allora come il valore fondamentale e supremo che dà un senso pieno alla vita è uno solo: l'amore. In esso e con esso tutto diventa sopportabile, accettabile e bello, anche la sofferenza e il sacrificio. Ora comprendiamo come sia necessario, all'inizio di questo nostro cammino, in cui cerchiamo di capire il valore della vita per poterla trasmettere ed aiutarla a crescere e svilupparsi in tutto il suo contenuto di bellezza, capire che cosa sia l'amore. E necessario quindi richiamare in sintesi tutto quello che è stato esposto nei corsi precedenti sull'amore per capire il valore della vita, e diventarne generosi ed entusiasti trasmettitori. continua con Cap.2 Amare |