|
|
Giovani e omosessualità: il faticoso cammino alla scoperta della propria identità Guida per i giovani e le famiglie |
|
|
1) Che cos'è l'omosessualità? Si parla di omosessualità quando un uomo o una donna provano un sentimento di amore associato al desiderio sessuale verso una persona del loro stesso sesso Termini solitamente usati per descrivere coloro che sentono un'attrazione di questo tipo sono omosessuale, gay e lesbica. L'eterosessualità è invece l'attrazione affettiva e sessuale che un uomo o una donna provano verso una persona del sesso opposto. La bisessualità è una persistente attrazione sessuale ed emotiva sia verso persone del proprio sesso sia verso persone del sesso opposto.
2) Che cos'è l'orientamento sessuale? Per orientamento sessuale si intende la direzione predominate che ha l'attrazione sessuale di una persona nel tempo. Una persona che sente una persistente attrazione verso lo stesso sesso ha un orientamento omosessuale, se ha un attrazione persistente verso il sesso opposto ha un orientamento eterosessuale e bisessuale qualora sperimenti un'attrazione verso entrambi i sessi.
3) Sono cristiano/a e ho un orientamento omosessuale.... Se sei un adolescente devi sapere che l'attrazione verso entrambi i sessi è spesso uno stadio temporaneo ed è conseguenza del difficile processo di sviluppo sessuale. Non è raro. Non precipitarti a etichettare te stesso o i tuoi sentimenti. Ricorda che un pò di confusione sui sentimenti sessuali è normale per molte persone. Alcuni pretendono che l'unione sessuale fra due persone dello stesso sesso sia buona e che l'omosessualità sia semplicemente un alternativa all'eterosessualità. Questo non è vero. La verità è che Dio ha creato l'uomo e la donna in modo differente così che possano donarsi l'uno all'altra con le loro differenze, comprese le differenze sessuali che consentono alla vita di scaturire dalla loro unione. Se sei cristiano e se sei convinto che la cosa più importante per la tua vita sia di realizzare il progetto che Dio ha su di te, non puoi ignorare il disegno che Egli ha sulla sessualità umana e che ci ha rivelato attraverso la Sacra Scrittura e l'insegnamento della Chiesa. Soprattutto non devi avere paura della verità perché, qualunque sia il tuo problema, la "verità ti renderà libero". Dio ama ciascuno dei suoi figli, anche tu sei un suo figlio prediletto che ha tutto il diritto come gli altri alla felicità e a vivere una vita piena e gratificante, anche tu sei chiamato ad amare e a realizzare nell'amore per Dio e il prossimo lo scopo della tua vita. Dio vuole che la nostra vita, anche la tua, sia piena della sua gioia e questa gioia nasce dal sentirci figli amati e prediletti, preziosi e degni di stima. Dio non condanna nessuno all'infelicità, anche se nei momenti di sofferenza non riusciamo sempre a crederlo. Egli ha una risposta per ogni nostro problema, ma a volte preferiamo le soluzioni più facili che ci offre il mondo pensando che questo possa renderci più felici di quanto possa Dio. Il problema è proprio questo: non riuscire a credere che Dio ci voglia veramente felici e che sia in suo potere di farlo concretamente. Tu cosa vuoi fare? Sei libero di scegliere se fidarti di Dio e della sua Parola oppure se fidarti dei messaggi del mondo. Nessuno vuole importi un particolare stile di vita. Sei libero di adottare uno stile di vita gay se è quello che veramente tu desideri, così come la Chiesa è libera di proporre ciò che ritiene essere la verità affidatagli senza che per questo tu debba sentirti oppresso o discriminato. Molti giovani che provano un'attrazione omosessuale spesso si sentono falsi se non agiscono secondo i loro sentimenti. Pensano che "essere veri" significhi semplicemente essere spontanei e agire in sintonia con le loro emozioni. Per un cristiano "essere vero" è qualcosa di radicalmente diverso: significa diventare quella persona che Dio ha pensato sin dall'eternità, significa diventare quell'uomo/quella donna nuovo/a che Dio vede in noi già ora, allo stato potenziale, nonostante quello che possano dirci i nostri sentimenti o le persone intorno a noi. Sta a noi, con la grazia di Dio, tirare fuori quell' uomo nuovo che non segue più i desideri della carne, ma quelli dello Spirito. Una cosa sola vorrei dirti in conclusione: non scegliere il compromesso. Se non te la senti di osservare la Parola di Dio e l'insegnamento di Madre Chiesa perché li trovi troppo duri ammettilo onestamente, abbi la coerenza di vivere secondo la tua libera scelta senza pretendere che la Chiesa cambi ciò che non è in suo potere di cambiare. Se invece quello che vuoi è conformarti alla volontà di Dio qualunque essa sia sappi che sarà un cammino faticoso, ma che ti farà sperimentare la gioia che Cristo stesso ha promesso a coloro che lo seguono. Qualunque cosa tu scelga Dio continuerà ad amarti e a proporti la sua amicizia, non ti condannerà e non pretenderà che tu cambi per amarti, solo che soffrirà per te sapendo che non si può essere felici con il peccato. Per un approfondimento teologico e pastorale: la persona omosessuale e l'autentica libertà 4) Se penso di essere omosessuale dovrei provare per vedere se è vero? Fare l'amore con una persona dello stesso sesso non ti dirà comunque se sei omosessuale. Ti dirà semplicemente che il tuo corpo è strutturato per reagire alle sollecitazioni sessuali e che il sesso può essere divertente e piacevole. Inoltre se non vuoi diventare omosessuale da adulto è meglio non fare esperimenti sessuali. Questa sperimentazione costruisce un legame nella tua mente fra il piacere sessuale e lo stare con una persona dello stesso sesso. Ciò rende il cambiamento più difficile rispetto a coloro che non hanno mai assecondato il loro desiderio. Può anche ridurre la possibilità che la tua sessualità con la crescita si sviluppi spontaneamente verso un orientamento eterosessuale. Una certa confusione sulla sessualità è normale specialmente nella prima adolescenza quando uno sperimenta i mutamenti legati alla pubertà. Un'indagine su 34000 studenti del Minnesota indicò che a 12 anni il 25% degli studenti non era sicuro del suo orientamento sessuale. All'età di 17 solo il 5% era ancora insicuro. Quasi tutti quelli che non erano sicuri oggi si ritengono eterosessuali.
5) Quanti sono gli omosessuali? Secondo gli studi più recenti tra il 2% e il 4% della popolazione è omosessuale. Puoi aver sentito o letto come risposta il 10%. Questa percentuale viene da uno studioso, Alfred Kinsey, che fece delle ricerche nei lontani anni 40. Ci sono vari problemi riguardo al modo in cui fece le sue ricerche e la risposta del 10% è oggi considerata troppo alta. Sebbene i numeri possano essere interessanti per approfondire la questione, la dimensione di un gruppo di persone non dovrebbe influire sul modo in cui vengono trattate. Sia che gli omosessuali siano molti sia che siano pochi, dovrebbero essere trattati con lo stesso rispetto di chiunque altro.
6) Perché alcune persone sono omosessuali? Ci sono idee differenti sul perché alcune persone siano omosessuali:
Per un approfondimento sui principali studi biologici : Omosessuali dalla nascita? (Simon LeVay e la struttura del cervello, Bailey & Pillard e i loro studi sui gemelli, lo studio sui marcatori genetici di Harmer. )
Per un approfondimento psicologico: Omosessualità: un problema d'identità?
7) E' possibile per un omosessuale diventare eterosessuale? Per molti anni la risposta a questa domanda è stata "naturalmente no". Se sei omosessuale lo sarai per sempre. Ora la gente comincia ad ammettere che la nostra sessualità sia più "fluida" di ciò che pensavamo. In altre parole può fluttuare e cambiare nel tempo invece che essere immodificabile e costante per un'intera vita. Ci sono persone che prima si ritenevano eterosessuali e che ora si considerano omosessuali. Ci sono anche centinaia di uomini e donne che erano omosessuali e che ora sono eterosessuali! Cambiare non è facile ma è possibile per alcune persone. Ti preghiamo di notare che abbiamo detto "è possibile per alcune persone". La sessualità è una cosa misteriosa e complessa. Sebbene ci siano molte persone che hanno vissuto un completo cambiamento del loro orientamento sessuale nessuno può dire se un persona specifica potrà sperimentarlo nella stessa misura. Secondo l’esperienza clinica dello psichiatra olandese Gerard J. M. van den Aardweg, uno dei massimi studiosi dell’omosessualità, la guarigione è totale in una percentuale del 30% e negli altri casi, dov’è maggiore un’assuefazione ai contatti omosessuali di tipo nevrotico-ossessivo, è possibile attenuare e controllare gli impulsi emotivi. Lo studioso olandese ha pure notato che i pazienti omosessuali che vivono la loro fede religiosa in modo positivo hanno maggiori possibilità di un cambiamento radicale perché la pratica dei sacramenti — in particolare della confessione —, la speranza, l’umiltà, l’amore del prossimo rafforzano e approfondiscono il processo di guarigione.
Per approfondire: Leggi le testimonianze di persone che sono uscite dall'omosessualitàNumerosi articoli che provano la possibilità di cambiare sono stati pubblicati su varie riviste scientifiche. Se conosci l'inglese puoi vedere http://www.becomingreal.org/articles/change.htm dove troverai una lista degli studi effettuati negli ultimi anni. In italiano su questo sito puoi leggere: Indagine Spitzer: lo psichiatra che cambiò opinione Omosessualità e speranza - Terapia e guarigione nell'esperienza di uno psicologo (Dall'esperienza clinica di Gerard J. M. van den Aardweg) Il dilemma dell'omosessualità (Un intervista al Dr. Joseph Nicolosi)
8) Perché un omosessuale non dovrebbe desiderare di esserlo? Ci sono diverse ragioni per cui le persone non desiderano essere omosessuali. Alcune persone non vogliono essere omosessuali a causa dell'atteggiamento che gli altri hanno avuto nei loro confronti. Forse i loro genitori non vogliono che siano omosessuali. Forse alcuni loro amici hanno cessato di essere loro amici. Qualunque sia il caso, questa non è una ragione sufficientemente valida. Non funzionerà e tu sarai solo infelice. Se non vuoi essere gay, ok, ma questa è una scelta che devi fare perché è quello che tu realmente desideri. Alcune persone non vogliono essere omosessuali perché pensano che diventando eterosessuali tutti i loro problemi svaniranno. Questo non è vero! Non c'è nessuna scorciatoia per diventare eterosessuali o per affrontare tutti i problemi della vita. Entrambi le situazioni richiedono molta fatica. Alcune persone non vogliono essere omosessuali perché non credono di esserlo veramente , anche se si sentono attratti da persone dello stesso sesso e non dall'altro sesso. Dentro di sé dicono "Questo sarà anche ciò che sento, ma non è quello che io sono veramente". Oppure "Questo sarà anche ciò che sento, ma non è quello che voglio realmente essere" E così decidono di non identificare se stessi come gay o lesbica e scelgono di non assecondare la loro attrazione verso persone dello stesso sesso. Al contrario, cercano di diventare la persona che sentono di essere o che vogliono essere. Alcune persone non vogliono essere omosessuali perché il loro credo religioso dice che il comportamento omosessuale non è ciò che Dio vuole per le loro vite. Spinte dalle loro forti convinzioni religiose, hanno deciso di non tenere un comportamento omosessuale, anche se questo non dovesse mai modificare il loro orientamento. E' una strada difficile da scegliere, ma è ciò che essi vogliono fare.
9) Credo che mio figlio/a sia omosessuale: che devo fare? 1. Accettate e amate voi stessi come genitori, per accettare e amare vostro figlio o vostra figlia. Non condannatevi per la tendenza sessuale di vostro figlio. 2. Fate il possibile per continuare a mostrare amore per vostro figlio. Accettarne la tendenza omosessuale, tuttavia, non significa approvarne tutti gli atteggiamenti e le scelte comportamentali associate. È in effetti possibile che dobbiate contestare aspetti di uno stile di vita che trovate riprovevoli. 3. Sollecitate vostro figlio o figlia a restare uniti alla comunità di fede della chiesa. Se hanno lasciato la chiesa, sollecitateli a tornarvi e a riconciliarsi con la comunità, in particolare nel sacramento della penitenza. 4. Preoccupatevi che vostro figlio (o vostra figlia) abbia un direttore spirituale che lo guidi nella preghiera e in una condotta di vita casta e virtuosa. 5. Cercate aiuto per voi stessi, eventualmente nella forma della consulenza o della direzione spirituale, per cercare di avere comprensione, accettazione e pace interiore. Pensate anche a unirvi a gruppi di sostegno dei genitori o a partecipare a un ritiro specificamente dedicato ai genitori cattolici con figli omosessuali. Altri hanno percorso la vostra stessa strada, ma possono essere arrivati più lontano. Essi possono mettere a disposizione modi efficaci per affrontare situazioni familiari delicate, come parlare di vostro figlio a familiari e amici, spiegare l'omosessualità a un figlio più piccolo, relazionarvi agli amici di vostro figlio o di vostra figlia in modo cristiano. 6. Unitevi nell'amore e nel servizio ad altri genitori che forse stanno lottando con l’omosessualità di un figlio o di una figlia. Contattate la vostra parrocchia per organizzare un gruppo di sostegno ai genitori. L'ufficio diocesano per la pastorale familiare, la Caritas diocesana o uno specifico operatore pastorale per le persone omosessuali possono essere in grado di offrirvi assistenza. 7. Per quanto traiate beneficio dalle opportunità di educazione e sostegno, ricordate che potete cambiare solo voi stessi; potete essere responsabili per le vostre convinzioni e le vostre azioni, non per quelle di vostro figlio adulto. 8. Ponete tutta la vostra fede in Dio, che è più potente, compassionevole e misericordioso di quanto siamo o potremmo essere noi. Per approfondire: sempre nostri figli (Un messaggio pastorale ai genitori di figli omosessuali e suggerimenti ai collaboratori pastorali - Comitato Pastorale Statunitense per il Matrimonio e la Famiglia) Copyright © 2004 Acquaviva 2000 Links:
Omosessualità maschile: un nuovo approccio - Joseph Nicolosi - Presentazione della dott.ssa Chiara Atzori Postfazione di padre Livio Fanzaga
Intervista di Roberto Marchesini a Joseph Nicolosi - Studi Cattolici Novembre 2004 (PDF)
NOTE: Living Waters Svizzera, sezione Ticino, in collaborazione con il CESAD, Centro Studi Achille Dedè, di Milano, organizzano, tra i mesi di maggio e ottobre, un corso per aiutare persone che lottano con vari problemi e ferite a livello d'identità emotiva, relazionale e sessuale e che desiderano trovare una nuova completezza e riconciliazione con Dio e con se stessi. Il programma seguirà un manuale di 6 lezioni che tratteranno 8 temi. Durante le serate si avrà l'opportunità di approfondire il tema, aprirsi personalmente e rivolgersi a Dio per ottenere aiuto e guarigione. In particolare: per abbandonare lo stile di vita gay; per trovare le cause dell'attrazione omoerotica; per guarire dalle ferite del passato; per elaborare le relazioni famigliari e le relazioni con persone dello stesso sesso e del sesso opposto. Gli interessati possono rivolgersi a: Living Waters Ticino: recapito postale LW Ticino, C.P. 2, 6644 Orselina, Svizzera Claudio Agosta: claudioagosta@ticino.com Stefaan Zemp: doristef@freesurf.ch
CESAD: cesad.dede@tiscali.it Padre Ferdinando Colombo: colombo.ag@libero.it |