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Agopuntura Tarcisio Mezzetti tratto da "Una voce grida...!" n.9 - marzo 1999 |
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Nota della redazione di Acquaviva 2000: Riguardo all'agopuntura occorre fare una distinzione. Non tutti i medici agopuntori si ispirano ai principi magico-esoterici del taoismo descritti nel presente articolo. Gran parte dei medici agopuntori si ispira a principi esclusivamente scientifici. Recentemente è stata dimostrata la validità scientifica dell'effetto analgesico dell'agopuntura, effetto già da tempo noto in campo medico. Un gruppo di ricercatori dell'Istituto San Raffaele, dell'Università Bicocca e del CNR di Milano è riuscito a "fotografare" con la tomografia a emissione di positroni, in sigla Pet, le aree del cervello che si attivano quando gli aghi vengono messi nei punti giusti e le hanno confrontate con le mappe delle zone cerebrali che entrano in azione quando si prova un dolore acuto o cronico: hanno così messo in luce un'analogia tra le due situazioni. Non solo, ma hanno anche escluso l'effetto placebo perché, quando gli aghi vengono messi in punti sbagliati, le aree cerebrali non mostrano alcuna attività. Per spiegare l'azione anti-dolorifica dell'agopuntura si possono avanzare due ipotesi: "La prima - spiega F. Fazio che ha firmato il lavoro pubblicato sulla rivista Neuroimage - è che l'agopuntura interferisca con i circuiti nervosi che sono alla base della percezione del dolore, la seconda è che stimoli la liberazione di oppioidi, sostanze prodotte dal cervello, che hanno un'attività antidolorifica. (Corriere della Sera 17/07/2001) E' necessario quindi prestare attenzione quando si sceglie il proprio medico agopuntore per non rischiare di finire in mano ad un "medico-mago", ma non sempre questo si rivela semplice: sui criteri da seguire per un discernimento cristiano sull'argomento rimandiamo all'articolo del Dr. W. Versini Per capire ciò che sta dietro l'agopuntura bisogna leggere i testi ufficiali e cercare di comprendere che cosa vogliono insegnare. Prendiamo un testo: "Lezioni di Agopuntura " di Antonio Monti (1) e fin dalla prima pagina osserviamo come viene presentata questa tecnica cinese. Sotto la voce "Distinzione fra agopuntura energetica e riflessoterapia " l'autore scrive:
Prendendo in considerazione solo i passi riportati si scorge come in queste lezioni da un punto di vista scientifico si facciano affermazioni molto gravi. Cerchiamo di esaminarle con attenzione: a. Si comincia con l'escludere come punto di riferimento la scienza e si afferma che l'agopuntura è un derivato dell'antropologia orientale. Si sposta cioè il problema dal terreno scientifico a quello filosofico. Poi - in obbedienza a tale concetto filosofico - si afferma tout court che "L''uomo è energia ". Di conseguenza:
b. L'agopuntura occidentalizzata, cioè esercitata tenendo in considerazione non gli ipotetici e inesistenti "meridiani" degli antichi cinesi - che non conoscevano affatto l'anatomia del corpo umano ma, stimolando con gli aghi le terminazioni nervose, viene degradata a "riflessoterapia " e l'autore si sente di affermare che quando quest'ultima:
c. Che l'agopuntura non fosse una terapia scientifica per noi non è mai stata una novità. Ma in questo caso è lo stesso autore che lo afferma; scrive infatti che, perfino se l'agopuntura occidentalizzata un giorno scoprisse gli stessi punti dell'agopuntura cinese, rimarrebbe ugualmente inconciliabile e lontana dall'agopuntura cinese:
Infatti perderebbe tutta la sua parte magica ed esoterica per diventare una normale terapia medica. L'autore afferma anzi di non volere che l'agopuntura faccia "il suo ingresso nelle facoltà mediche" per non cadere addirittura nella ,"schizofrenia", come sta già accadendo alle facoltà di medicina orientali che abbandonano progressivamente queste terapie per occidentalizzarsi. Non si accorge l'autore che così dicendo fa capire a tutti che l'Occidente va raccogliendo misticamente quello che l'Oriente dopo verifica scientifica ha abbandonato? d. Tutti gli autori New Age ed i loro seguaci, quando devono spiegare qualcosa del mondo monista e magico dell'Oriente, per renderlo più accessibile ai gusti occidentali cominciano a parlare (a sproposito) della teoria quantica e della formula di Einstein. Sì, è vero, varie forze sono connesse con i legami tra atomi per formare molecole e forze immensamente più grandi che sono rilasciate dalla rottura della struttura degli atomi. L'effetto della rottura o della formazione dei primi fa parte delle tante reazioni chimiche che si fanno avvenire in laboratorio o nell'industria chimica e perfino nel nostro corpo. Infatti il cibo che noi mangiamo, viene trasformato in parte in tessuti, in parte viene usato come "carburante" dai muscoli per produrre movimento e in parte serve a mantenere la temperatura ideale per il funzionamento di tutti gli enzimi cellulari. Qualsiasi sforzo fisico richiede quindi energia chimica e produce calore in quanto i muscoli bruciano carboidrati e rilasciano calore, ma questa energia non è fortunatamente quella descritta nella formula di Einstein, altrimenti ci sarebbe il rischio che uno spaccalegna molto robusto potrebbe ripetere... Hiroshima. e. La medicina alternativa si diletta poi a percorrere sentieri fantastici e naturalmente impossibili a provarsi. Per esempio:
E' chiaro che questa affermazione non è provabile, infatti se mi ammalo senza aver praticato l'agopuntura preventiva, allora si può dire che mi sono ammalato perché "non ho regolato l'energia", se invece non mi ammalo è perché l'agopuntura mi ha evitato di ammalarmi. Il problema nascerebbe invece quando avessi praticato l'agopuntura... eppure mi fossi ammalato. Niente paura; si potrà sempre affermare che la profilassi non era stata completa. Queste affermazioni fanno nascere però altre domande; per esempio: chi pratica bene l'agopuntura non si ammala mai? Se non si ammala mai, allora non muore mai? Agopuntura = Immortalità? Eppure il grande "Imperatore Giallo Huang Ti che ha dato origine al testo di agopuntura è morto: come mai? f. Ci sono delle affermazioni che sgorgano dagli assiomi iniziali e che portano in sé tutti i limiti connessi con le basi gratuite e fantasiose dell'antropologia cinese:
Quindi abbiamo capito bene, è tutto come se fosse già stato "dimostrato", l'agopuntura "cura le affezioni dell'uomo" non cura i sintomi ed è quindi un dato "sicuro" che le malattie, che "oggi l'agopuntura non è in grado di curare, domani riuscirà ad affrontarle". g - Quali sono i risultati dell'agopuntura? Evidentemente al disotto di quelli che si aspetta l'autore, infatti così scrive:
Riemerge continuamente il delirio di onnipotenza che sta sempre sotto i sogni New Age e che accompagna sempre più spesso i discorsi delle terapie alternative. Nelle condizioni ideali di fiducia nell'agopuntura succederà che "si potrà sperimentare l'autentico valore dell'agopuntura: questa infatti è basata "sulla potenzialità delle risorse umane" che superano anche "i limiti della speranza". Alcune sere fa, su un canale televisivo nazionale, una maga spiegava che il prossimo millennio avrebbe rappresentato il raggiungimento dell'ideale umano più anti-cristiano possibile nella sua essenza: l'uomo non avrà più bisogno di nessuno (cioè di Dio) perché sarà capace di fare tutto da solo. Così l'uomo sarà DIO. Vale la pena di ricordarsi alcune delle cose che Gesù ha insegnato? «Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla» " (Gv 15,5); "... «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me» " (Gv 14,6); e san Pietro, che ha conosciuto Gesù - e a cui bastava sfiorare con la propria ombra gli ammalati perché essi guarissero - dinanzi al sinedrio, parlando di Gesù, può proclamare con sicurezza: "«In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati» " (At 4,12) Eppure Pietro come "guaritore "poteva vantare risultati più grandi dei pranoterapisti o degli agopuntori. Se crediamo al Vangelo possiamo anche credere ai trionfalismi del New Age? i. Vale la pena, così di passaggio, riflettere anche un poco sui problemi che potrebbero derivare dall'agopuntura agli ignari "pazienti". Nello stesso testo troviamo descritti i possibili pericoli che l'agopuntura racchiude in sé:
NOTE:
4) A. MONTI; Op. Cit. 1.2., pp. 3-4 5) Si noti il disprezzo per la scienza. 6) A. MONTI; Op. Cit.; 1.3, p. 4. 7) lbid.; 1.4., p. 4. 8) Ibid.; 2.4., p. 5. 9) lbid.; 3.2., p. 5. 10) lbid.; 3.3., p. 5. 11) lbid.; 3.4,pp. 5-6. 12) Ibid. 4.3 p.15 |