IL MOVIMENTO NEW AGE

Alessandro Olivieri Pennesi

Tratto da "La Salette" - NN. 2 e 3 - Anno 66 - Marzo- Aprile e Maggio-Giugno 2000

 

New Age: per alcuni è considerata una parola magica, evocatrice di esperienze esotiche e di promesse di un divenire migliore; per altri è una parola tabù che evoca l’idea di una cospirazione satanica, destinata a distogliere i credenti dalla vera dottrina. Si alternano quindi reazioni di entusiasmo o di paura, di accoglienza o di rifiuto.
Il New Age riscuote un successo crescente nel panorama editoriale internazionale: si dispone oramai di oltre 30.000 titoli, mentre si contano decine di migliaia di siti Internet. Il libro Networking calcola che esistono più di 1.200 tra organizzazioni, centri, cooperative, gruppi, comunità e sistemi, in campi che variano dalla salute e crescita spirituale, alla politica, all'economia, all'ecologia, all'educazione, alle comunicazioni, alla crescita personale.

 

Origine

Il mondo ideologico del movimento del New Age è oltremodo variegato; tuttavia può essere riconducibile a tre dimensioni principali: la prima deriva dalla scienza naturale moderna, principalmente dalla fisica e dalla biologia. La seconda ha le sue radici nella cultura alternativa, in particolare nel movimento femminista ed ecologico. La terza può essere definita come la dimensione spirituale o "religiosa" nel senso lato del termine, che si alimenta alle fonti più diverse: astrologia, esoterismo, miti arcaici, sapienze indiane, religioni dell’Estremo Oriente, ma anche scuole psicologiche, umanistiche e transpersonali.
Il New Age desume alcuni elementi anche dal cristianesimo e li modifica, affinché essi si inseriscano senza frizioni nella nuova immagine "esoterica" del mondo. In tal modo esso si presenta come il tentativo affascinante di conciliare le acquisizioni più recenti delle scienze naturali con gli orientamenti religiosi.
Il movimento nasce in California negli anni ‘70; generalmente lo si collega alla comparsa, nel 1948, del libro di Alice Ann Bailey (1880-1949) Il ritorno del Cristo. Il riferimento è già presente in milioni di persone, anche se non in modo pienamente consapevole. Il New Age è privo di un fondatore, di un leader o di libri sacri. Tuttavia, si appella ad una serie di maestri autorevoli, tra i quali C.G. Jung, R. Steiner, Teilhard de Chardin.
L’opinione di fondo del New Age è che siamo alla vigilia di avvenimenti di portata eccezionale; infatti, intorno all’anno 2000 il sole entrerà in una nuova costellazione, quella dell’Acquario: ciò porterà, oltre ad un nuovo ordine mondiale, una nuova umanità, una nuova "religione".

 

Dottrina

Douglas R. Groothuis, l'autore di Unmasking the New Age e di Confronting the New Age ha riconosciuto 6 caratteristiche del pensiero New Age: tutto è uno; tutto è Dio; l'umanità è Dio; dobbiamo trasformare la nostra coscienza; tutte le religioni sono una. Sintetizziamo in sette punti ciò che i New Agers affermano:

1. Fonte di autorità: i New Agers sostengono che non esiste una fonte di autorità esteriore - solo interiore ("il dio dentro" di noi). La verità come realtà oggettiva non esiste afferma una delle più note porta voce del movimento: Shirley MacLaine.

2. Dio: I New Agers confondono il Creatore con la Sua creazione credendo che Dio sia parte della creazione e non separato da essa. Essi adottano dalle religioni orientali il credo del monismo - che "tutto è Uno" - una sola essenza nell'universo, tutti e tutto facenti parte di questa essenza. Il credo del monismo è, in realtà, il panteismo induista (tutto è Dio). I New Agers vedono Dio come una forza impersonale ( la famosa "forza" dei films "Guerre Stellari"), piuttosto che come una persona .

3. Gesù Cristo: Nel pensiero New Age l'idea principale è la "coscienza cristica". In altre parole Cristo è una sorta di energia piuttosto che un individuo. Quest'idea di coscienza cristica asserisce che Gesù non è stato l'unico Cristo, ma che Egli si predispose per ricevere la "coscienza di Cristo", così come probabilmente fecero Budda, Krishna e Mohammed. Questo è un noto insegnamento dell'occultismo gnostico che ha le sue radici nelle religioni misteriche babilonesi. I New Agers amano anche dire che Gesù trascorse 18 anni in India interessato all'induismo e agli insegnamenti di Budda). I New Agers credono che Gesù ricevette la coscienza di Cristo al suo battesimo e che tale coscienza lo lasciò al momento della sua crocifissione.

4. Peccato e Salvezza: I New Agers hanno un "nuovo pensiero" riguardo il peccato, mentre tacciono del peccato di Adamo, affermano, come prospetta Un corso in miracoli, che il problema principale dell’uomo è l’ignoranza della sua divinità. Ogni percepibile mancanza che l'uomo crede di avere è più una mancanza di conoscenza; con ciò viene eliminato il bisogno di salvezza e di un Salvatore.

5. Il bene e il male: L’aderente del New Age attinge ciò che ritiene suo bene dove lo trova. La sua moralità si dà i suoi criteri confidando in ciò che "sente" come bene.

6. Satana: Il tradizionale modo di vedere la personificazione del male come il diavolo o Satana è chiaramente assente dalla letteratura New Age. Piuttosto, Satana è descritto come possente essere di luce e "sovrano dell'umanità", come afferma Alice Bailey, una delle principali ispiratrici del movimento New Age. In quanto alla storia e al compito di Lucifero, Benjamin Creme, noto conferenziere del movimento, sostiene : "Lucifero venne dal pianeta Venere 18 milioni e mezzo di anni fa; è il direttore dell'evoluzione del nostro pianeta, è l'Agnello del sacrificio e il figliol prodigo. Lucifero fece un sacrificio incredibile, un sacrificio supremo per il nostro pianeta".

7. Vita futura (reincarnazione): I New Agers riprendono l’antica dottrina delle religioni orientali sulla reincarnazione modificandola sostanzialmente al fine di raggiungere una perfezione tramite gli innumerevoli cicli di morte e rinascita. A ciò si affianca la pratica del cosiddetto "channelling" tramite cui entità disincarnate guiderebbero l’evoluzione spirituale dell’ umanità.



Il pensiero della Chiesa

Il pensiero del New Age si diffonde sottilmente e quasi impercettibilmente in molte forme e per molte vie ,afferma il segretariato per l’ecumenismo e il dialogo dei Vescovi italiani, ed è presentato connotandosi con i tratti dell’amore universale e della difesa della natura.
Questa proposta può trarre in inganno, in quanto presenta alcune mete sulle quali è facile convenire: armonia tra uomo e natura, presa di coscienza e impegno per rendere migliore il mondo, mobilitazione di tutte le forze del bene per un nuovo progetto unitario di vita. Il New Age svuota della sua verità, singolarità e pienezza di significato l’evento salvifico di Cristo; infatti l’uomo, secondo tale orientamento di pensiero, può divenire capace, attraverso determinate tecniche, di fare esperienza del divino senza l’ ausilio della grazia divina, realizzando con le proprie forze la sua salvezza, dalla quale dipende l’armonia universale.
Non sono mancati gli interventi del magistero del S. Padre in merito al fenomeno del New Age.
Giovanni Paolo II nel discorso ai vescovi statunitensi dello Iowa, del Kansas, del Missouri e del Nebraska in visita ad limina, il 28 maggio 1993, ha affermato che tale realtà emergente va inserita all’ interno di un risveglio della sensibilità religiosa a cui la comunità credente è chiamata a rispondere con una maggiore insistenza "sulla dimensione spirituale della fede, nella perenne freschezza del messaggio evangelico e sulla sua capacità di trasformare e rinnovare coloro che lo accettano".
Il 5 giugno successivo, ricevendo un altro gruppo di vescovi degli Stati Uniti, propone una terapia semplice e profonda: "Restaurare un giusto senso del peccato è il primo passo da fare per affrontare la grave crisi spirituale". E aggiunge: "Senza una sana consapevolezza dei propri peccati, le persone non sperimentano mai la profondità dell’amore redentore di Dio per loro, mentre sono ancora peccatori (cfr. Rm 5,8). Poiché è diffusa l’ idea secondo cui la felicità consiste nel soddisfare se stessi e nell’essere soddisfatti di se stessi, la Chiesa deve proclamare ancora più energicamente che è soltanto la grazia di Dio, e non modelli terapeutici o di autogiustificazione, che può sanare le divisioni causate dal peccato nel cuore umano (cfr. Rm 3,24; Ef 2,5)".

 

IN SINTESI

 

Contrario alla fede

Perchè il credente afferma

La realtà ultima (dio) è una e impersonale e non contiene distinzioni; supera tutti i valori ed è al di là del bene e del male Dio è personale e possiede attributi appropriati alla personalità: volontà,  libertà, creatività, responsabilità
L’universo è una emanazione di dio stesso, ne è una estensione ed è della stessa natura di dio; tutto è uno, dio la creazione coincidono Dio crea l’universo dal nulla. Dio trascende la sua creazione ed è distinto da essa. L'universo non è Dio
Anche l'umanità non è distinta da dio. Gli esseri umani,  come il resto dell'universo, sono una emanazione di dio e riconducibili a una realtà impersonale informe L'umanità è parte della creazione e ne condivide la sua realtà e bontà. In quanto Dio è personale anche l'umanità è orientata alla crescita della persona
Il Cristo non è Dio. La coscienza cristica che lo anima è un tipo di vibrazione cosmica Gesù, il Cristo, è il Figlio Unigenito di Dio, Suo Verbo, per mezzo del quale tutto è stato creato
La salvezza dell'uomo si ha conoscendo la sua propria natura divina. Non vi è salvezza proveniente da un Altro, ma solo autosalvezza. La salvezza integrale, la liberazione completa è essenzialmente un dono benevolo di Dio, che rivela all'uomo il peccato e gli manifesta il suo amore.

 

 

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Le dottrine del New Age

 


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