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Breve compendio che spiega la necessità del Compendio Camillo Langone Il Foglio 30 giugno 2005 |
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DIFESA DELLE FORMULE DELLA DOTTRINA CATTOLICA
DA IMPARARE A MEMORIA COME SI FA CON LE CANZONI DI VASCO ROSSI 1. Perché un compendio del catechismo? Perché il catechismo integrale pubblicato nel 1992
è un discreto macigno le cui dimensioni respingono i pigri e gli
indaffarati. 2. Essendo l'accidia un peccato capitale non era meglio che i poco volenterosi fossero lasciati al loro destino? No, perché la Chiesa è cattolica quindi universale.
Imitando Cristo si rivolge a tutti gli uomini senza distinzìoni di
lingua, colore, presunta moralità. Siamo tutti peccatori e Cristo è
morto per salvare tutti. 3. Come mai il testo è strutturato a domande e risposte? La superbia dell'uomo contemporaneo è una patina
superficiale sotto la quale brulicano le domande di sempre sulla vita,
sulla morte, sulla verità. Le risposte a queste domande le conosce solo
la Chiesa: se non le fornisse commetterebbe una imperdonabile omissione. 4. Perché nell'introduzione si parla di un'eventuale memorizzazione del testo? Non c’è scienza senza il ritenere ciò che si è
inteso, come dice quel grande catechista di nome Dante. 5.
Ma non si può ritenere anche senza ricordarsi le parole precise? Si
può ma è più difficile. Gli spettatori dei concerti di Vasco Rossi
seguono in coro le loro canzoni preferite, favoriti dalla metrica, dalla
rima e appunto dalle parole precise. Se non ci si ricordano le parole
precise o non ci si ricorda niente o si fa una fatica doppia per ricordare
qualcosa. 6. Perché nel compendio ci sono molte immagini sacre? Le immagini sacre sono lo splendore del
cristianesimo, piacciono agli stranieri, agli analfabeti, a chi si è
stancato di leggere e a chi ama la bellezza. 7. Perché le immagini appartengono tutte a maestri del passato dal Beato Angelico a Jan van Eick? Perché gli artisti contemporanei sono in ritardo col
loro tempo, sono ancora così impegnati a dissacrare che non si sono
accorti che il mondo è già stato abbondantemente dissacrato e che il
loro apporto non è più determinante. 8. Perché l'unico artista presente con due opere è El Greco? Questa scelta forse inconsapevole ma certamente
ispirata testimonia il nostro acceso desiderio di riunione con i greci e
in generale con i fratelli ortodossi. 9. Qualora le chiese orientali riconoscessero il magistero petrino dovrebbero rinunciare ai loro splendidi riti? No di certo, Roma non intende assolutamente
uniformare i riti perché sa che la ricchezza liturgica è anche una
ricchezza spirituale. Infatti nel Compendio sono presenti due bellissime
preghiere della tradizione bizantina e siro‑maronita. 10. Qualcosa nel Compendio poteva essere fatto meglio? Ogni opera umana è perfettibile e il Compendio non
va confuso con la Bibbia, che è ispirata dallo Spirito Santo. Ad esempio
i Dieci Comandamenti, citati in varie forme all'interno del testo,
potevano essere riportati in appendice, a fianco delle altre formule di
dottrina cattolica, per facilitarne la memorizzazione. 11. A proposito, c'è chi ha criticato la traduzione delle fede in formule. E' stato Massimo Cacciarì che ha letto tanti libri
ma forse non il più bel titolo di Raymond Carver, "Di cosa parliamo
quando parliamo d'amore". Un cristianesimo ridotto a dichiarazione
d'amore, con un'amore la cui accezione è scritta da ognuno a modo suo, in
breve tempo diventerebbe una babele di sentimenti diversi, incomunicanti e
conflittuali. Quello che conta è l'acqua, certo, ma senza la bottiglia si
spanderebbe in terra e non potrebbe dissetare. 12. Perché il Compendio è rilegato? Perché deve rimanere molto a lungo nelle nostre case
ed essere letto o anche solo consultato di frequente senza che si rovini. 13. Perché è disponibile in due formati? Come
la Chiesa si rivolge a ogni singolo uomo il Compendio si rivolge a ogni
singolo lettore, con le sue diverse esigenze. C'è chi preferisce i
caratteri grandi, molto leggibili, chi invece dà la priorità alle
piccole dimensioni, magari per infilarlo in borsetta. L’edizione
tascabile serve anche perché.nessuno possa giustificare il mancato
acquisto con l'alibi del prezzo inaccessibile: solo 9,50 euri. 14. Perché si trova in vendita anche negli autogrill e nei supermercati? Perché Cristo va portato ovunque ci siano uomini,
anche se appaiono in altre faccende affaccendati. Il Compendio dovrebbe
essere regalato ai detenuti nelle carceri e messo a disposizione dei
clienti negli alberghi, specie in questa stagione di vacua vacanza. 15. Perché le preghiere sono anche in latino? Perché il latino è la lingua universale dei sacro
così come l'inglese è la lingua universale del profano. Non è straniero
il paese in cui si può entrare in una chiesa e recitare insieme a persone
fino a quel momento sconosciute la stessa Ave Maria. Per gli italiani e in
generale per i popoli di lingua neolatina è anche un modo per annaffiare
e rincalzare le proprie radici, linfa e speranza delle nostre foglioline.
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