Donna bianca arrabbiata: Margaret Sanger e la razza di purosangue

Benjamin J. Wicker

Articolo pubblicato su National Catholic Register 24 Giugno 2001 con il titolo Angry White Female: Margaret Sanger's Race of Thoroughbreds   

 

Margaret Sanger, la fondatrice del Planned Parenthood, è stata uno dei principali architetti della cultura della morte. Non si è limitata ad essere la maggiore sostenitrice della liberazione della sessualità da ogni vincolo, ma la liberazione sessuale ha rappresentato per lei parte di un più ampio programma di eugenetica . Se da un lato il Planned Parenthood è stato molto attento a tenere lontano dai riflettori le opinioni sessuali e soprattutto eugenetiche della sua fondatrice, dall'altro esse sono, come dimostrano gli archivi,  espresse in modo chiaro e netto in tutti i suoi scritti.

La dedizione della Sanger alla diffusione e legalizzazione del controllo delle nascite faceva parte di un programma eugenetico globale. La sua rivista, The Birth Control Review,  trasudava dalla prima all'ultima pagina della più cruda propaganda eugenetica. Uno dei suoi slogans preferiti era: "Controllo delle nascite: creare una razza di purosangue".

Per la Sanger, "Lo squilibrio fra i tassi di nascita degli 'inadatti' e quelli degli 'adatti'" era "la più grande minaccia alla civiltà," cosicché "il problema oggi più urgente è come limitare e scoraggiare la iper-fertilità degli handicappati fisici e mentali." Come gli altri eugenetisti dell'inizio del 20° secolo, la Sanger era particolarmente contrariata dalla presenza dei "deboli di mente", un termine vago che sembrava comprendere tutti, dai malati di mente fino a coloro che raggiungevano basse  quotazioni ai test di intelligenza che si andavano diffondendo. (Secondo le sue stime, qualcosa come il 70% della popolazione era "debole di mente").

Per affrontare la grande "minaccia", la Sanger predicò un nuovo genere di filantropia, sostenendo che la filantropia tradizionale non faceva che peggiorare il problema - "Essa incoraggia la perpetuazione degli handicappati, dei delinquenti e dei mantenuti," che erano "la rovina più devastante dell'espressione e del progresso umani." La vera carità, al contrario, non doveva perpetuare il "peso morto dei rifiuti umani", ma eliminare questi indesiderabili all'origine attraverso il controllo delle nascite. La Sanger non si astenne nemmeno dal promuovere l'uso della forza se necessario. "Noi preferiamo la politica della sterilizzazione immediata per garantire che la procreazione sia assolutamente proibita ai deboli di mente."

I piani della Sanger per la pulizia genetica in  nome della "salute della razza" erano anche razzisti. Ella provava orrore per la fertilità degli immigranti "Schiavi, latini (cioè italiani) e ebrei," e la sua prima clinica per il controllo delle nascite fu eretta nel quartiere Brownsville di New York, dove predominavano tali razze indesiderabili.

Non fu estranea neanche alla politica eugenetica della Germania nazista. La sua rivista  Birth Control Review pubblicò numerosi articoli di famosi eugenetisti americani che si prodigarono in elogi dei programmi eugenetici nazisti. Per quanto riguarda la popolazione negra degli Stati Uniti, la Sanger scriveva "...che non venga fuori che noi vogliamo sterminare la popolazione negra"; di conseguenza  lo sforzo eugenetico doveva essere portato avanti "attraverso un appello religioso".

Ella suggerì che il movimento per il controllo delle nascite dovesse "assumere 3 o 4 ministri di colore" come predicatori itineranti del vangelo del controllo delle nascite.

Lo zelo della Sanger come profetessa e missionaria del controllo delle nascite era fondato sulle sue convinzioni evoluzionistiche. Senza il controllo delle nascite, il "peso morto" avrebbe continuamente trascinato l'umanità verso la discesa evolutiva. Ma, non meno importante, ella credeva che la sessualità  fosse un potere creativo e dinamico che, se liberato dai vincoli tradizionali, avrebbe portato allo sviluppo di "geni", permettendo quindi ai "più adatti" di avanzare da quella discesa.

Il concetto della Sanger di creazione di "geni" attraverso la sessualità era basata su una combinazione di pensiero evoluzionistico, psicologia popolare e scritti del famigerato "sessuologo" Havelock Ellis. Gli esseri umani erano formati, socialmente e psicologicamente, da "forze interne ed esterne ..... di cui le più grandi e imperiose erano il sesso e la fame." Mentre "la fame.....aveva creato la lotta per la sopravvivenza," "l'energia dinamica" della "grande forza del sesso" era la forza evolutiva che creava il genio.

La creazione del genio si sarebbe verificata solo con "la rimozione delle inibizioni fisiologiche e psicologiche che rendono possibile il rilascio delle primordiali energie interiori dell'uomo e il loro convogliamento in una espressione piena e divina." "La rimozione di tali inibizioni, così ci assicurano gli scienziati, rende possibile percezioni più rapide e profonde."

Poiché il rilascio dell'energia sessuale era creativo e  la sua repressione era distruttiva, ne conseguiva, secondo la logica della Sanger, che il tradizionale approccio alla sessualità doveva essere sostituito.Questo significava, naturalmente, la necessità di distruggere "i codici che hanno circondato il comportamento sessuale nelle cosiddette comunità cristiane, gli insegnamenti delle chiese riguardo la castità e la purezza, i divieti delle leggi e le ipocrite convenzioni sociali."

Di conseguenza, la Sanger divenne una diretta oppositrice della cristianità, specialmente della fede cattolica, poiché la chiesa era l'ostacolo più grande che si opponeva al rilascio dell"energia dinamica" della sessualità, e tale ostruzione per la Sanger "non era niente di meno che una pazzia."

"Invece di dettare ferree leggi di condotta sessuale, invece di tentare di inculcare norme e regolamenti," come aveva fatto la Chiesa, " il maestro del controllo delle nascite cerca di venire incontro ai bisogni della gente." 

Di che cosa ha bisogno la gente?

Come abbiamo visto, la gente "sbagliata" ha bisogno di essere istruita (o forzata) a cessare di riprodursi del tutto. La gente "giusta" ha bisogno di essere istruita "sull'efficacia di controllare questa grande forza dell'energia sessuale per usarla, per dirigerla in canali in cui diventi l'energia che arricchisce le loro vite e aumenta l'espressione e la realizzazione di sé." 

Celebrare l'eugenetica

La Sanger non vedeva l'ora di creare un paradiso terrestre, un paradiso in cui la libera espressione della sessualità avrebbe sostituito il bisogno della religione creandone una nuova. "Attraverso il sesso", ella scriveva, "il genere umano può conseguire la grande illuminazione spirituale che trasformerà il mondo, che illuminerà l'unica via al paradiso terrestre. Così noi dobbiamo necessariamente e inevitabilmente concepire l'espressione del sesso."

L'umanità non avrebbe più stupidamente vagheggiato un mondo futuro, poiché "in quell'alba gli uomini e le donne saranno arrivati alla realizzazione, già suggerita, che il nostro paradiso,  la nostra dimora eterna, il nostro cielo e la nostra eternità sono là a portata di mano".

La Sanger non si limitava solo a predicare questa nuova religione: la praticava anche. La soddisfazione sessuale era stata, sin dall'inizio, il criterio sul quale lei riteneva si dovesse giudicare un matrimonio. Quando un matrimonio non era soddisfacente dal punto di vista sessuale, andava sciolto. Meglio ancora, il matrimonio doveva essere "aperto" a una soddisfazione sessuale esterna.

Coerentemente con le proprie convinzioni, la Sanger portò avanti almeno 6 relazioni prematrimoniali ed extramatrimoniali. La sua contemporanea Mildred Dodge scrisse di lei: "E' stata la prima persona che io abbia conosciuto ad essere apertamente un'ardente propagandista delle gioie della carne."

Anche se era una sostenitrice del "più figli dagli adatti, meno dagli inadatti," ella ne ebbe solo 3 e prestò loro poca attenzione.

Come ha dichiarato suo figlio Grant, "Raramente la mamma era a casa. Ci lasciava con chiunque fosse a portata di mano e scappava non si sa dove."

Sebbene la Sanger sia morta nel 1966, la sua eredità sopravvive nel Planned Parenthood. La liberazione della sessualità da tutti i tradizionali vincoli morali è ancora al centro della sua agenda, come si evince dal recente manifesto della gioventù dell' International Planned Parenthood, che dichiara: "I giovani devono essere capaci di provare piacere e sicurezza nelle relazioni e in tutti gli aspetti della sessualità." Questo richiede che "la società deve riconoscere il diritto di tutti i giovani a godere del sesso e a esprimere la loro sessualità nel modo che preferiscono."

Secondo la Sanger, la contraccezione è il  mezzo per portare questo paradiso sessuale.

Ma dopo aver separato la sessualità dal fine procreativo e averla resa un semplice mezzo creativo per "arricchire le vite e aumentare l'espressione e la realizzazione di sé", l'aborto è divenuto una necessità. Non è un caso che il Planned Parenthood sia la più grande forza educativa alla sessualità sangeriana e al tempo stesso il più grande diffusore di aborto. Inoltre, con l'avvento dello screening prenatale, l'aborto sta realizzando il sogno eugenetico della Sanger di eliminare "gli handicappati fisici e mentali" - "il peso morto dei rifiuti umani", come li definiva lei.

La "grande illuminazione spirituale" della Sanger ha veramente "trasformato il mondo" - facendolo entrare non in un paradiso terrestre, ma nella cultura della morte. 


Benjamin D. Wiker è professore associato presso il Discovery Institute ed è l'autore di  Moral Darwinism: How We Became Hedonists. E' docente in scienza e teologia presso la Franciscan University di Steubenville.


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