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I tempi di Maria Federico Fontanini |
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“Dio vuole rivelare e far
conoscere Maria, il capolavoro delle sue mani, in questi ultimi tempi…Dio
vuole che la sua santa Madre sia ora più conosciuta, amata, e onorata di quanto
lo sia stato in passato” Con queste parole,
scritte nel suo “Trattato della vera devozione a Maria”,
San Luigi Maria Grignion de Montfort
parlava degli ultimi tempi nei quali Maria, attraverso una schiera di
“apostoli”, avrebbe svolto un ruolo fondamentale nel ricondurre l’umanità
a Cristo. Il trattato, scritto intorno al 1712-1713 e andato perduto per oltre
un secolo, fu “casualmente” ritrovato nel 1842, proprio all’inizio di un
periodo storico caratterizzato da una particolare presenza di Maria, e conobbe
successivamente una grandissima diffusione in varie parti del mondo. Rileggendo
le parole del Montfort, non solo esse non hanno perso la loro attualità, ma
viene spontaneo chiederci se i tempi di Maria profetizzati dal Santo, non siano
proprio quelli che sta vivendo la nostra generazione. V’è un fatto particolarmente significativo, a dar luce in questo senso, mi riferisco al fenomeno delle apparizioni mariane che hanno contrassegnato gli ultimi due secoli. Anzitutto va detto che quello
delle apparizioni è un fatto specifico della religione cristiana; all’inizio
dell’esperienza della Chiesa stanno le apparizioni di Gesù risorto agli
apostoli, che servirono a rafforzarli nella fede. E nel corso dei secoli non si
conta il numero di apparizioni private che hanno contrassegnato la vita di
numerosi santi. Il motivo delle apparizioni è chiaro: vuol dire che Gesù e
Maria sono vivi, realmente presenti anima e corpo e operanti nel mondo e nella
vita della Chiesa; nessuna religione parla di apparizioni, non si è mai sentito
parlare di apparizioni di Budda, di Maometto, di Confucio, semplicemente perché
sono stati comuni mortali come tutti gli atri uomini. In questo senso le
apparizioni svolgono anche un grande ruolo apologetico, indicando che la
religione cattolica è l’unica religione vera. Ciò premesso, se noi diamo uno
sguardo alle apparizioni mariane dei tempi moderni, a partire da quella avvenuta
nel 1830 a Parigi, in Rue du Bac, ci rendiamo conto come la presenza di Maria
abbia particolarmente coinvolto il continente europeo; tracciando una mappa dei
luoghi delle apparizioni mariane vediamo come esse siano davvero disseminate nel
nostro continente e disegnino sulla cartina geografica come una grande M che è
un po’ la “firma di Maria” sull’Europa. E’ da questa singolare
constatazione che è stato scritto e pubblicato recentemente un libro di Saverio
Gaeta e Livio Fanzaga sulle apparizioni mariane (La firma di Maria, Ed. SugarCo
febbraio 2004). E’ in Europa che la Chiesa ha
piantato le sue radici più profonde ed è da qui che il cristianesimo si è
irradiato nel mondo. Possiamo ben dire che nel nostro continente si concentra
quanto di più grande ed elevato il cristianesimo ha donato all’intera umanità.
Nel medesimo tempo, però, durante gli ultimi due secoli nel cuore dell’Europa
si è gradualmente affermato uno spirito anticristiano che ha generato quelle
ideologie mostruose che hanno devastato il nostro continente, insanguinandolo
con guerre micidiali. Dopo il secolo infernale, segnato da due guerre mondiali
con milioni e milioni di morti, era lecito attenderci un esame di coscienza, un
riconoscimento dei propri errori ed un ritorno alle radici della civiltà
cristiana. E invece, nulla di tutto questo: nella seconda metà del secolo
scorso abbiamo assistito ad un progressivo distacco di ampi strati di
popolazione dalla fede, (quella “apostasia silenziosa” della quale già
abbiamo parlato) è andata persa la trasmissione della fede nelle famiglie, il
cristianesimo si è ritenuto superato, all’interno della stessa chiesa si sono
manifestati fermenti anticattolici che fecero pronunciare a Paolo VI, un anno
prima della sua morte parole profetiche impressionanti: “C’è un grande
turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa, e ciò che è in
questione è la fede…ciò che mi colpisce, quando considero il mondo
cattolico, è che all’interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un
pensiero non cattolico, e può accadere che questo pensiero diventi un domani il
più forte,… ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa”. Ebbene, proprio negli ultimi due
secoli, a partire dal 1830, con l’apparizione a Parigi in Rue du Bac,
assistiamo ad una presenza crescente della Madre di Dio per promuovere il
risveglio della fede e contrastare l’azione nefasta di scristianizzazione
messa in atto dal Maligno. Il fenomeno delle apparizioni si ripete nel corso
degli anni, in luoghi e date significativi, non raramente collegati a eventi
storici drammatici ai quali Maria ha voluto prepararci: La Salette (1846),
Lourdes (1858), Fatima (1917) alla vigilia della rivoluzione bolscevica in
Russia, ancora Beauraing e Banneux (1932, 1933) alla vigilia dell’avvento del
Nazismo e nel territorio delle Ardenne, dove si sarebbe svolta l’ultima
sanguinosa battaglia tra nazisti ed esercito alleato nella seconda guerra
mondiale. Questo per fermarci alle ultime
apparizioni ufficialmente riconosciute dalla Chiesa nel nostro continente. Ci
vuol poco a vedere come ovunque la Madonna è apparsa, ha promosso un risveglio
delle fede; i santuari mariani come Lourdes e Fatima rappresentano luoghi dove
milioni di persone pregano, si confessano, si accostano all’Eucaristia,
cambiano vita. E’ questo il modo semplice ma
efficace attraverso il quale l’umile fanciulla di Nazareth provoca il
risveglio della fede e il rinnovamento della Chiesa; è un fenomeno che non va
dimenticato né disprezzato e che mostra come la sollecitudine di Dio per
l’umanità sia costantemente presente, efficace e strettamente connessa alle
vicende storiche che attraversiamo. Maria continua ancora a rendersi presente
con apparizioni, da quasi un quarto di secolo, in un piccolo paese
dell’Erzegovina. Le apparizioni di Medjugorje, anche se non ancora
riconosciute dalla Chiesa, sono di fatto connesse ad una grande affluenza
quotidiana di pellegrini, e stanno apportando giorno dopo giorno frutti di
conversione (e le cose di Dio si riconoscono dai frutti). Ci sembra in conclusione, di poter dire che laddove la potenza del drago infernale opera, la Vergine “potente contro il male” è scesa in campo per affrontarlo nella grande battaglia. E’ questo il messaggio che appare nell’icona della Medaglia Miracolosa, indicata dalla Madonna a Caterina Labourè nel 1830, e nella quale Maria schiaccia col calcagno il serpente. A noi sta di arruolarci nel Suo esercito, secondo le immagini del Montfort, per essere quegli “apostoli degli ultimi tempi” che aiuteranno il Signore a donare al nostro mondo una nuova primavera di pace. |