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La Russia, il comunismo e il futuro del mondo Tratto da "A Cathechism of Church History: 2000 years of faith and tradition" pag.183-201 Padre Robert J. Fox |
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Fino al 17° secolo la Russia non era considerata parte dell'Europa, bensì parte dell'Asia. Raramente era coinvolta nelle faccende europee. Pietro il Grande, che divenne zar nel 1682, cercò di occidentalizzare questo gigantesco paese. Trasferì la capitale da Mosca a S. Pietroburgo che era più vicina all'Europa. La Russia ebbe parte nelle guerre di Napoleone e, nel 19° secolo, giocava un ruolo importante negli avvenimenti europei. Tuttavia la cultura russa era in qualche modo differente. Il popolo era composto prevalentemente da cristiani ortodossi che condividevano gran parte dei principi della fede cattolica, ma che si erano separati da Roma con uno scisma avvenuto diversi secoli fa. La rivoluzione industriale non cambiò la Russia così rapidamente come cambiò altri paesi dell'Europa occidentale. Lo zar governava come un monarca assoluto e la maggioranza della popolazione era composta da contadini. Lo zar era un tiranno che disponeva di un potente esercito. Il popolo era per lo più soddisfatto di questo tipo di governo. Quando il liberalismo raggiunse la Russia, esso si diffuse particolarmente nelle università. Nel 1881 lo zar Alessandro II aveva dato inizio ad alcune necessarie riforme quando venne assassinato da una bomba che esplose nella sua carrozza. Suo figlio, Alessandro III, accrebbe il potere della polizia e non continuò le riforme. Le idee rivoluzionarie cominciarono a diffondersi in Russia. Nikolai Lenin, pseudonimo di Vladimir Ilyick Ulyanov, fu una personalità prominente della rivoluzione che non fece mai segreto del suo ateismo. Nel 1905 si scatenò una rivoluzione comunista in Russia che venne sedata e Lenin fuggì in Svizzera. Nicola II istituì un parlamento e dal 1906 al 1914 il paese conobbe un periodo di benessere; sembrava che le idee rivoluzionarie fossero state dimenticate. Durante il governo di Nicola I scoppiò la prima guerra mondiale e milioni di soldati russi rimasero uccisi. Quasi ogni famiglia russa fu colpita da perdite e la popolazione era demoralizzata. Poiché il governo era diventato impopolare, si diffusero nuovamente echi rivoluzionari. Nel marzo 1917 ci furono sommosse nelle strade di S. Pietroburgo fra gruppi che si contendevano il controllo del paese. Alexander Kerensky e i suoi seguaci (i Menscevichi) riuscirono a prendere il potere e governarono da liberali e da socialisti. Non erano comunisti. La famiglia reale fu arrestata e i Menscevichi continuarono la guerra. Lenin, che precedentemente era stato spinto all'esilio, colse l'opportunità per tornare in Russia e per mettere in pratica il manifesto comunista di Karl Marx. Lenin si mise un contatto con il governo tedesco promettendo che, se lo avesse aiutato a tornare in Russia, egli sarebbe subentrato al governo e avrebbe fatto ritirare la Russia dalla guerra. Il kaiser appoggiò questo piano. Lenin fu accolto da Stalin quando arrivò a S. Pietroburgo il 16 aprile 1917. Lenin assunse la direzione dei gruppi più rivoluzionari che volevano dominare il paese, cioè i Bolscevichi. Questo gruppo intendeva dominare il popolo. Attraverso menzogne, false promesse di pace, di pane e terra, si guadagnarono la fiducia di molte persone. Essi sostenevano che la proprietà e la ricchezza dovevano essere tolte alla minoranza che le deteneva e divise tra la gente comune. Tuttavia, il vero obbiettivo dei comunisti era che il popolo non avesse né proprietà né libertà e che lo stato diventasse dio a tutti gli effetti. I Bolscevichi divennero ben organizzati e a giugno i Menscevichi erano ormai indeboliti. I Bolscevichi si infiltrarono in vari posti di governo. Il 7 novembre i Bolscevichi sequestrarono banche, centrali elettriche, ponti, linee telefoniche e stazioni ferroviarie. I soldati nella capitale appoggiarono i Bolscevichi. Ai seguaci di Kerensky rimase solo il palazzo dello zar e la mattina del giorno seguente la Guardia Rossa prese il controllo del palazzo e i Menscevichi furono fatti prigionieri. L'8 novembre i comunisti si riunirono sotto la leadership di Lenin.. Dichiararono fine alla guerra, s'impadronirono di tutta la proprietà privata e proclamarono Lenin capo del nuovo governo comunista. Il 18 novembre - sebbene solo una piccola parte della popolazione russa fosse Bolscevica - 175 milioni di russi erano sotto il controllo del nuovo governo, e il governo rappresentativo che era stato promesso non si realizzò. I rivoluzionari si impadronirono di tutti i giornali e di conseguenza poté essere pubblicizzato solo il programma comunista. 2. Com'era la vita in Russia dopo che Lenin e i comunisti presero il potere? La Russia fu rinominata Unione Sovietica. Quando il popolo si rese conto che le promesse dei comunisti erano menzogne si rifiutò di cooperare poiché tutto apparteneva al governo. I contadini coltivavano solo ciò di cui avevano bisogno poiché il surplus andava allo stato comunista. Gli operai scioperavano e rifiutavano di lavorare cosicché la produzione crollava ben al di sotto del livello previsto. Gli eventi hanno dimostrato che il comunismo, secondo la concezione atea di Marx e Lenin, è contrario alla natura umana e alla giustizia. Lenin fu quindi costretto a fare qualche concessione, ma prima che affrontasse i problemi immediati, almeno 5 milioni di russi morirono di fame. Le conseguenze più gravi della presa di potere del comunismo toccarono alla religione e alla vita famigliare. La religione era considerata un nemico dello stato comunista: era proibito insegnare la religione ai bambini e pubblicare letteratura religiosa. Molti vescovi, sacerdoti e religiosi furono uccisi o imprigionati. Le scuole, i seminari, i monasteri vennero chiusi. I bambini erano incoraggiati a spiare i loro stessi genitori e a riferire alla polizia comunista se praticavano la religione in casa o se avevano idee contrarie alla dottrina comunista inculcata nelle scuole. Fu abolita l'indissolubilità del matrimonio e vennero agevolate le procedure per il divorzio. Una coppia doveva semplicemente firmare un foglio del governo per sposarsi o per divorziare. Lenin organizzò l'Internazionale Comunista con lo scopo di portare il comunismo in tutto il mondo. Quando Lenin morì nel 1924, Stalin prese il potere come dittatore comunista, senza che il popolo avesse voce in capitolo. Nel 1928 Stalin diede inizio al primo dei suoi famigerati piani quinquennali volti a industrializzare la Russia e a rendere il paese economicamente più produttivo. I contadini dovevano lavorare nelle "aziende agricole collettive" di proprietà dello stato comunista o nelle fabbriche. Chi tentava di lavorare la propria terra o di resistere agli espropri veniva o fucilato su ordine di Stalin o trasferito in Siberia ai lavori forzati. Si creò un clima di grande sospetto fra gli stessi comunisti cosicché nessuno poteva fidarsi degli altri. Le "purghe" governative divennero la prassi per "purificare il partito comunista dagli indesiderabili". Se Stalin sospettava anche di un singolo comunista, la conseguenza solitamente era l'esecuzione. In un paese dove tutti spiavano tutti, gli operai potevano denunciarsi a vicenda quando c'erano dei motivi di risentimento. 3. Come i comunisti hanno preso il potere nella Spagna cattolica e come gli spagnoli si sono liberati del loro giogo. Durante la prima parte del 20° secolo l'instabilità del governo spagnolo favorì l'avvento di altri partiti politici. Nel 1931 forze atee e anti-cattoliche presero il potere in Spagna. Sebbene nel 1933 i tradizionalisti raccolsero la maggioranza dei voti, i partiti atei "liberali" ancora detenevano il potere. I comunisti arrivarono al controllo completo del governo. Le chiese furono distrutte, migliaia di sacerdoti e religiosi furono uccisi. La Spagna si avviava verso la guerra civile, in un clima di violenza e disordine. In Spagna si affrontavano forze contrapposte. C'erano forze favorevoli alla religione e quelle che si opponevano; forze per la proprietà privata e quelle per la proprietà statale sotto il controllo comunista; quelli che difendevano i diritti individuali e quelli che lottavano per la supremazia del governo. Due generali dell'esercito, Francisco Franco e Emilio Mola, si sollevarono contro il governo comunista. Il 18 luglio Franco chiamò il popolo alla mobilitazione, insurrezione che divenne poi nota come "crociata" perché fu una lotta contro i nemici di Cristo e per la libertà religiosa. Molti appoggiarono Franco e il 20 luglio il nord della Spagna era controllato dai Nazionalisti (Franco, Mola e i loro seguaci). Il sud della Spagna, inclusa la capitale Madrid, rimaneva sotto il controllo comunista. I comunisti erano noti come Repubblicani, ma in realtà erano Marxisti. Il 22 luglio la Spagna era ormai nel pieno della guerra civile e l'Unione Sovietica aiutava le forze comuniste all'interno della Spagna. Italia e Germania vennero in aiuto dei Nazionalisti. Ci furono episodi di grande eroismo da parte dei Nazionalisti che aiutarono la lotta contro le forze comuniste. La strenua difesa di Alcazar, un forte di Toledo, ispirò coraggio, mentre voci di resistenza contro i comunisti si diffondevano in tutta la Spagna. Resistere fino alla morte per la causa della religione e delle libertà personali divenne l'obbiettivo dei tradizionalisti. La guerra civile spagnola durò quasi 3 anni. Franco marciò su Madrid nel marzo 1939. Riportò la pace nel paese dopo aver sconfitto i Repubblicani. Franco, che ristabilì anche l'ordine e la proprietà, governò come un dittatore, ma come un dittatore preoccupato della libertà religiosa e del benessere materiale del popolo. Franco non è stato molto compreso al di fuori del suo paese. Ha governato fino al 1976, anno in cui il re Carlos insieme ad altri ha ristabilito la democrazia in Spagna. 4. Quale monumento nazionale ha eretto la Spagna per onorare coloro che sono caduti nella guerra civile per la difesa delle libertà e dei veri principi religiosi? Il grandioso monumento della Santa Croce nella Valle dei Caduti fu costruito nel centro geografico della Spagna per enfatizzare il fatto che apparteneva a tutti gli spagnoli. Può essere considerato a tutti gli effetti una delle meraviglie del mondo, ma non è molto conosciuto in altri paesi, forse a causa dell'ingiustificato pregiudizio contro il generale Franco, che concepì l'idea del monumento e scelse il luogo dove erigerlo. Il monumento consiste di una grande chiesa scavata all'interno di un'enorme montagna e sormontata da una grande croce, la caratteristica predominante. La croce raggiunge i 150 metri dalla sua base e si erge 300 metri al di sopra del piazzale. Le braccia della croce sono lunghe 46 metri. La croce consiste di tre parti principali: una larga base su cui stanno i personaggi dei 4 evangelisti, sormontata da una base più piccola da cui si erge il tronco e ai 4 angoli ci sono i personaggi delle 4 virtù cardinali. La prima base è alta 25 metri, la seconda 42. Da queste due basi, la gigantesca croce svetta nel cielo. I visitatori che non conoscono questo monumento all'inizio pensano che sia costituito solo dalla croce che si vede sulla cima della montagna per poi scoprire che all'interno della montagna stessa c'è un'enorme basilica con grandiose statue, un coro, una navata centrale, un altare, una cripta e bellissimi mosaici sulla volta della cupola che coronano il transetto. Questo monumento nazionale ospita anche il Centro per gli Studi Sociali, che opera per la conoscenza e la pace tra gli uomini basandosi sulla giustizia sociale cristiana. Il centro ha come obbiettivo l'aggiornamento del pensiero sociale e cerca di realizzare la dottrina sociale dei papi e dei filosofi cattolici. I comunisti, dopo aver preso il potere in Spagna, furono tuttavia sconfitti. In questo la Spagna è un caso unico. E di conseguenza il monumento merita di diventare un simbolo mondiale di resistenza al comunismo ateo. I cristiani più attenti (specialmente in Spagna) sanno, tuttavia, che i comunisti aspettano ogni occasione per prendere il controllo. 5. Il comunismo ha preso il sopravvento in altre nazioni? Quasi la metà del mondo ha conosciuto il dominio della falce e martello. La Chiesa Russa, negli anni immediatamente successivi la rivoluzione, perse più di 80 milioni di fedeli. Delle 79.767 chiese e cappelle presenti in Russia nel 1914, nel 1973 ne erano rimaste solo 7.500 e sottoposte a restrizioni. Nella città di Mosca rimasero aperte solo 26 chiese, per lo più mete turistiche e frequentate da persone anziane. Dal 1917 decine di migliaia di sacerdoti, religiosi e fedeli sono stati uccisi in Unione Sovietica per la loro fede. Dei numerosi seminari cattolici presenti in Russia, Estonia, Lettonia e Lituania prima della I Guerra Mondiale, ne esisteva ancora solo uno quando l'impero comunista russo cominciò a disintegrarsi nel 1989 - e si trovava in Lituania. Una parte del territorio finlandese fu annesso dall'Unione Sovietica nel 1940. L'Estonia fu annessa nel 1940, così come la Lettonia e la Lituania. I territori prussiani furono annessi nel 1945. La Polonia fu spartita dai nazisti e dai comunisti nel 1939. La Germania dell'Est divenne un satellite comunista nel 1949,e la Cecoslovacchia nel 1948. L'Ungheria aveva fatto la stessa fine nel 1945. Il territorio romeno fu annesso nel 1949; la Bulgaria e l'Albania divennero satelliti russi nel 1944. La Cina cadde in mano ai comunisti nel 1949, dopo che i precedenti governanti furono mandati in esilio nell'isola di Taiwan che da quel momento venne chiamata Repubblica di Cina. Il Vietnam del Nord cadde nel 1954. Una lunga e sanguinosa guerra fu combattuta contro i comunisti nel Vietnam del Sud con l'aiuto dei soldati americani, ma gli Stati Uniti se ne andarono nel 1975, dopodiché anche il Sud cadde in mano ai comunisti. Gli Stati Uniti combatterono una guerra anche in Corea dal 1950 al 1953 (La Corea del Nord divenne uno stato comunista il 1 maggio 1948 in seguito all'occupazione sovietica). La Iugoslavia fu proclamata repubblica socialista nel 1945. Così come in altri territori comunisti, la repressione religiosa faceva parte della politica governativa. Tra il maggio 1945 e il dicembre 1950, i due terzi delle 22 diocesi iugoslave persero i loro vescovi, circa 348 sacerdoti furono uccisi e 200 preti furono messi agli arresti domiciliari o in prigione. Dodici dei suoi 18 seminari furono chiusi. Trecento case e istituzioni religiose furono confiscate e le suore mandate in esilio. Tutte le proprietà della Chiesa furono sequestrate dai comunisti. Il cardinale Stepinac, arrestato dai comunisti nel 1946, divenne un simbolo della Chiesa perseguitata in Iugoslavia finché morì il 10 febbraio 1960. Il Cardinale Josef Mindszenty, che divenne primate di Ungheria il 2 ottobre 1945, fu condannato all'ergastolo dal governo comunista ungherese nell'ottobre 1956. Riuscì a rifugiarsi nell'ambasciata degli Stati Uniti a Budapest dove vi rimase fino all'ottobre 1971, quando, grazie a negoziati tra autorità comuniste e Vaticano, gli fu permesso di uscire e di trovare riparo nel mondo libero. Fino alla sua morte, avvenuta nel 1975, il Cardinale Mindszenty è stato un simbolo per la gente che ovunque combatte contro il progetto comunista di dominare il mondo. Nel 1991 il nuovo governo dell'Ungheria liberata dal comunismo chiese perdono e pubblicamente prese le distanze da ogni accusa di colpevolezza che il precedente governo comunista aveva falsamente addebitato al cardinale. La prioria di San Michele a Orange, California, è un perenne richiamo alla soppressione della libertà operata in Ungheria dai comunisti. Lì, alle pendici della Saddleback Mountain, si sta sviluppando una fondazione religiosa ad opera dei Padri Norbertini. La comunità religiosa con il suo seminario e la sua scuola è stata chiamata così in omaggio all'abbazia cattolica del villaggio ungherese di Csorna vicino al confine con l'Austria. Quando l'abbazia di S. Michele di Csorna fu confiscata dai comunisti nel 1950, 7 sacerdoti, rischiando la vita, fuggirono al di là del confine con la speranza di ricostruire le loro vite e l'abbazia di Csorna nel mondo libero. Il Cardinale Mindszenty visitò S. Michele a Orange non molto tempo prima di morire. I discorsi che egli tenne nella nuova prioria di Csora in California giunsero anche al di là della cortina di ferro. Nel loro diario conosciuto come La croce e la bandiera contro la falce e il martello iniziato l'11 luglio 1950, i 7 padri fondatori di S. Michele a Orange, California, riferiscono come il loro numero sia cresciuto con l'ordinazione di giovani nativi americani. L'abbazia madre ungherese, che fu convertita in un quartiere generale comunista, continua ora negli Stati Uniti attraverso i 7 sacerdoti che hanno stabilito la nuova prioria Norbertina in memoria della loro secolare abbazia in Ungheria e attraverso giovani americani che hanno risposto alla chiamata al santo sacerdozio. Cuba, che si trova a sole 90 miglia dall'America, è caduta sotto il dominio comunista quando Fidel Castro assunse il controllo del governo il 1 gennaio 1959. Nel 1961, dopo che Cuba fu ufficialmente dichiarata uno stato socialista, 350 scuole cattoliche vennero nazionalizzate e l'Università di Villanueva fu chiusa. Centotrentasei sacerdoti furono espulsi e la Chiesa da allora è stata sottoposta a severe restrizioni e molte persone hanno cessano la pratica della fede cattolica. Dal 1917 interi paesi sono stati assorbiti nell'orbita Rossa. All'inizio del 1960 si stimava che 900 milioni di persone, più di 1/3 della popolazione mondiale, erano dominate da regimi comunisti. In Cina molti milioni di persone che avevano fatto resistenza all'avvento del comunismo furono uccise. I comunisti controllano diverse nazioni africane (ad esempio l'Angola) e sud americane, suscitando fermenti nell'intento di prendere il potere. Nel 1974 e nel 1975 i comunisti arrivarono vicini al potere in Portogallo, ma si oppose loro la fede del popolo. Il mondo assistette alla caduta del comunismo durante gli ultimi 6 mesi del 1989 quando un paese dopo l'altro nell'Europa dell'Est si liberò, senza violenza, del giogo comunista. Con il passare dei mesi e degli anni divenne chiaro che non fu soltanto un semplice avvenimento politico, ma la conseguenza di un intervento soprannaturale della Madre di Gesù predetto da Nostra Signora di Fatima nel 1917. 6. E' cambiata la natura del comunismo negli anni? No, non fino al 1984, anno in cui Gorbaciov salì al potere in Russia e iniziò dei cambiamenti con un programma conosciuto come "apertura" e "ristrutturazione". Perfino i cattolici nei paesi a tradizione cattolica, come l'Italia, si sono illusi a volte che i partiti comunisti degli altri paesi avessero obbiettivi diversi da quelli dei comunisti russi o che la natura dei partiti comunisti differisse in qualche modo. Nel 1977, il Cardinale Josef Hoeffner di Colonia, Germania, ha detto che la natura del comunismo non cambia. Inoltre i papi lo hanno ripetutamente condannato, come fece Pio XI nella sua enciclica sul comunismo ateo pubblicata 40 anni prima. Il cardinale Hoeffner ha richiamato l'attenzione del mondo sulla "cospirazione del silenzio" nella stampa riferendosi ai milioni di persone uccise in Russia sotto Stalin e in Messico. Egli ha preso in esame i principi fondamentali del comunismo cominciando dal suo materialismo, "che non lascia spazio a Dio, ad un principio spirituale della vita o ad una vita dopo la morte." Egli ha dichiarato che gli stessi principi comunisti sono in vigore anche oggi e questo "spiega l'ostilità alla Chiesa e alla religione che attualmente c'è nei paesi comunisti". Il cardinale Hoeffner, uno delle voci più coraggiose della chiesa contro il comunismo, ha detto che l'errore fondamentale del sistema è quello di "creare l'idolo dell'auto-redenzione". I comunisti sostengono che i diritti umani hanno origine dallo stato o dal processo sociale e questo li porta a negare la libertà individuale. La storia del comunismo "è un'ininterrotta catena di violazioni dei diritti umani.....Il comunismo fa dell'uomo l'oggetto del processo storico. Il suo obbiettivo non è quello di creare un nuovo ordine sociale, ma un nuovo tipo di uomo, un uomo senza fede, speranza, amore, libertà o responsabilità personale....L'ideale comunista del collettivismo distrugge la libertà personale e la cambia in una semplice acquiescenza alla necessità sociale." Il benessere della comunità non è perseguito dai governanti dei paesi comunisti. L'unico dominio è quello del partito, o della "dittatura del proletariato". I governanti atei sono ancora in attesa di un unico mondo sotto il comunismo. Nel 1977 il cardinale Yu Pin, presidente della conferenza episcopale della Repubblica di Cina, fece un giro negli Stati Uniti contattando membri del Congresso, il Presidente e tutti i vescovi cattolici ricordando che la Repubblica di Cina (il nome ufficiale di Taiwan) non doveva essere abbandonata per salvaguardare le relazioni diplomatiche con la Cina comunista. Egli disse che 16 milioni di persone nella Repubblica di Cina sarebbero state uccise o fatte schiave. La sua esperienza sotto la persecuzione comunista sul territorio cinese lo portarono a sostenere che una tale presa di potere avrebbe influito sul Giappone, sulle Filippine, sulle altre nazioni dell'area ed infine sugli Stati Uniti. Un sacerdote russo ortodosso, padre Gleb Yakunin, dopo essere stato sospeso dai suoi doveri religiosi per 20 anni ed essere stato imprigionato per attività dissidenti, fu infine liberato nel 1987. Dopo anni passati in una prigione della Siberia e 8 anni di lavori forzati poté incontrare il presidente Reagan nel 1988 durante quella che fu la conferenza più straordinaria sui diritti umani che Mosca avesse mai visto. L'evento fu ospitato dal presidente Reagan nella residenza dell'ambasciatore USA. Padre Yakunin divenne poi il più importante attivista per i diritti religiosi in Russia. 7. Cosa significa realmente comunismo? In senso letterale significa possesso comune di tutta la proprietà materiale. Non c'è possesso privato o individuale della ricchezza, della proprietà o dei mezzi di produzione; tutto è posseduto dalla comunità. In un certo senso, gli ordini religiosi cercano di praticare il comunismo in modo cristiano, ma così come concepito da Karl Marx, il comunismo è la forma più estrema di socialismo. Si basa su una visione del mondo chiamata "materialismo dialettico", che enfatizza la materia e nega l'esistenza di Dio. E' materialistico e deterministico. L'ordine sociale, secondo le teorie di Marx, "evolve" attraverso lotte economiche fra classi , attraverso una violenta rivoluzione, seguita da una società che sostituisce la proprietà privata con la proprietà comune. L'opposizione della Chiesa al comunismo non è determinata dal mettere in comune tutte le cose, poiché anche molti ordini religiosi lo praticano. La Chiesa si oppone al Marxismo perché è un comunismo ateo, che nega Dio, sostituendo l'Onnipotente con le cose materiali detenute non in comune, ma dal governo, e che schiaccia i diritti umani, incluso il diritto alla proprietà privata. 8. Cosa pensa il comunismo marxista della materia? Questa forma di comunismo ritiene che la materia sia auto-dinamica, che si sia auto-creata, e promette di realizzare il paradiso in terra attraverso una società comunista. Quando la "società perfetta" evolve, non ci sarà né stato, né famiglia, né morale, e l'uomo non conoscerà l'infelicità, le malattie o le nevrosi. Ci sarà una pace durevole. L'idea è contraria alla ragione, all'esperienza e alla rivelazione divina. Il primo passo per sviluppare questa perfetta società comunista è di estendere al mondo intero la dittatura sovietica e il socialismo, che si deve realizzare in ogni paese attraverso l'astuzia e poi attraverso la violenza. La "verità" per il comunismo ateo è tutto ciò che aiuterà la causa comunista, anche se è falso. Il nome corretto per definire il comunismo ateo è Marxismo o fascismo sovietico, poiché tutto il potere è detenuto nelle mani di poche persone. L'unica realtà è la materia che è in continuo movimento e si evolve in nuove forme. 9. Che cos'è il Marxismo? Questo sistema economico-politico prende il nome da Karl Marx che scrisse Il Capitale e Il Manifesto del Partito Comunista in cooperazione con Friedrich Engels. Nato in Germania nel 1818, Marx morì nel 1883. Engels nacque nel 1829 e morì nel 1895 e come figlio di un ricco produttore tessile, contribuì finanziariamente agli obiettivi di Marx. 10. Riassumi Il Capitale Il Capitale consiste di 3 volumi, il primo completato nel 1867, ed è considerato la bibbia del Marxismo. L'opera racconta la storia della "lotta di classe" attraverso le età ed enuncia la "guerra fra classi" tra operai e "oppressori". Gli oppressori sono i capitalisti o coloro che impiegano operai. Il Capitale si basa sulla filosofia di Marx, cioè sul materialismo dialettico, che è la chiave di lettura delle sue teorie economiche. 11. Riassumi Il Manifesto del partito Comunista Scritto da Marx nel 1848, incita all'odio per il capitalismo e spiega la strategia con cui il proletariato mondiale può impossessarsi della ricchezza e delle industrie della classe medio-alta, la borghesia, per darle agli operai, i proletari. 12. Perché i comunisti definiscono "dialettico" il materialismo? Il loro falso concetto di materia come unica realtà, con la negazione di Dio, dell'anima e di tutto ciò che è spirituale, e che fa della materia un vero e proprio idolo, è "spiegato" dalla dialettica (il metodo con cui Marx spiegava la sua teoria del materialismo). La dialettica governa le leggi della natura, della società e del pensiero umano. Marx sosteneva che tutte le idee contengono, in sé stesse, il loro opposto o negazione. Questa si definisce un'operazione di tesi, antitesi e sintesi. Oggi, secondo il materialismo dialettico, la tesi (o classe dominante) è la borghesia. L'antitesi è il proletariato. La sintesi è il comunismo. In realtà, il proletariato è la dittatura del Partito Comunista, che è controllato da pochi uomini. 13. In che modo il sistema comunista collega la materia e il moto? In questa teoria la materia e il moto sono inseparabili. Il continuo moto nella materia, nella natura, nella storia dell'umanità, è sempre un movimento di conflitto, una polemica che essi chiamano "movimento dialettico". La teoria, tuttavia, non risponde mai alla domanda su chi sia il Primo Motore. S. Tommaso d'Aquino, in una delle sue 5 prove dell'esistenza di Dio (nessuna delle quali può essere confutata dai comunisti), dimostra in modo definitivo che il moto nella materia prova l'esistenza del Primo Motore, che noi conosciamo come Dio Onnipotente. Engels ammetteva che i comunisti non hanno nessuna conoscenza dell'origine o fonte del moto e aspettano il giorno in cui la scienza può dare una risposta. 14. Il Marxismo - Leninismo come spiega il movimento dialettico nella società? Lenin, che sviluppò le teorie di Marx ed Engels, riaffermò il materialismo ateo di Marx e aggiunse la "necessità" di un rovesciamento violento di tutti i governi non socialisti. Egli sosteneva che questo riguardava i governi degli Stati Uniti e della Gran Bretagna che dovevano "inevitabilmente" essere rovesciati. Il Marxismo - Leninismo sviluppò la teoria secondo la quale in origine c'era un comunismo primitivo, poi lo stato schiavista, il feudalesimo e poi il capitalismo. Dopo tutto questo doveva venire il socialismo, o dittatura del proletariato. Si possono individuare molte falsità in questa interpretazione dello sviluppo del materialismo storico. Ad esempio, la Chiesa Cattolica - con la sua fede vera e invariabile nei secoli a partire dai giorni di Gesù Cristo - ha attraversato tutti i periodi dello stato schiavista, del feudalesimo e del capitalismo, e sappiamo per fede che né il comunismo né qualsiasi altro male distruggerà mai la Chiesa Cattolica. 15. Può un paese fare assegnamento sui comunisti? No. Dobbiamo tenere presente come i comunisti vedevano la verità. La loro parola non aveva alcun valore, a meno che un accordo non avesse aiutato la loro causa, che in definitiva era il controllo del mondo sotto una dittatura atea. C'era una cospirazione internazionale comunista e i loro negoziati con il mondo libero erano condotti con l'intenzione di determinarne la caduta. I governanti del mondo libero, e perfino alcuni uomini di Chiesa, a volte hanno avuto difficoltà a ricordare o a comprendere la natura del pensiero comunista e hanno immaginato che ci si potesse fidare dei comunisti . Essi sono stati maestri di inganni che hanno provocato guerre o incomprensioni fra individui e nazioni - tutto a loro esclusivo vantaggio. 16. Fai un esempio di come il comunismo ha cercato di distruggere la Chiesa La volontà del comunismo di distruggere la Chiesa è stata dichiarata apertamente in un documento: La Chiesa Cattolica a Cuba: un programma in azione. Lo stesso manifesto era stato usato con successo contro la Chiesa in Cina, paese dove sono state uccise milioni di persone. Il documento recita:
17. I papi della Chiesa cattolica hanno condannato il comunismo? Sì, ripetutamente. Papa Pio XI pubblicò un enciclica, Divini Redemptoris, sul comunismo ateo, in occasione della festa di S. Giuseppe il 19 marzo 1937. (S. Giuseppe è il patrono dei lavoratori). Sua Santità parlò dei vari inganni usati dai comunisti. Egli scrisse ai vescovi: "Vegliate, Venerabili Fratelli, che i fedeli non si lascino illudere! Il comunismo è intrinsecamente sbagliato,e nessuno che voglia salvare la civiltà cristiana può collaborare con esso." Nel 1878, Papa Leone XIII definì il comunismo in questo modo: "La piaga fatale che si insinua nel midollo della società umana, solo per provocarne la rovina". Anche prima di pubblicare la sua famosa enciclica sul comunismo ateo, Papa Pio XI aveva scritto 9 documenti ufficiali sui mali del comunismo.. Anche i papi successivi - Papa Pio XII, Papa Giovanni XXIII, Papa Paolo VI - hanno condannato il comunismo. Papa Giovanni Paolo I che ha regnano 34 giorni (dal 26 agosto al 29 settembre 1978) si fece immediatamente riconoscere come strenuo oppositore del comunismo. Papa Giovanni Paolo II nella sua prima enciclica parlò di coloro che danno "solo all'ateismo il diritto di cittadinanza nella vita pubblica e sociale". Papa Pio XII , oltre ad opporsi e a condannare il comunismo nel 1949, decretò la pena della scomunica per tutti i cattolici che si alleavano formalmente con il Partito Comunista e le sue politiche. Questo papa, purtroppo, vide qualcosa come 15 paesi cadere sotto il giogo della falce e martello. 18. In che cosa consiste il messaggio di Nostra Signora riguardo la Russia e il comunismo rivelato ai 3 bambini di Fatima nel 1917? In sei occasioni (il 13 di ogni mese, da maggio a ottobre del 1917) la Madre di Dio, conosciuta come Nostra Signora di Fatima, apparve vicino il villaggio di Fatima (Portogallo) in un'area deserta conosciuta come Cova da Iria. La Signora, che citò la Russia chiamandola per nome, predisse la fine della prima guerra mondiale. Nostra Signora dichiarò anche che se la sua chiamata ad una preghiera ed una penitenza speciale, specialmente una riparazione eucaristica, non fosse stata ascoltata, "...la Russia diffonderà i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni contro la Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire e varie nazioni saranno distrutte....". Entrambe le profezie - la fine della I guerra mondiale, seguita da un'altra ancora più terribile se gli uomini non si fossero pentiti - sono ora materia di storia. Tutte le volte che la Madre di Dio appariva a Cova domandava la recita quotidiana del Rosario. Ella invitava anche alla recita giusta del Rosario che consiste nella meditazione dei misteri relativi agli eventi fondamentali della nostra salvezza. Gli studiosi che hanno esaminato approfonditamente il messaggio di Fatima riferiscono che Nostra Signora insegnava ai bambini come una catechista e che il messaggio è ricco di contenuto dottrinale. Nel messaggio di Fatima ci sono i fondamenti della fede cattolica. Il messaggio chiedeva anche la consacrazione degli individui, delle famiglie e delle nazioni - in particolare della Russia - al Cuore Immacolato di Maria. La consacrazione della Russia doveva essere fatta dal papa in unione con i vescovi del mondo. Secondo il messaggio di Fatima le guerre sono causate dal peccato e così Nostra Signora ha chiesto alla gente di tornare da suo Figlio Gesù Cristo vivendo quotidianamente un'autentica vita cristiana. Spesso il messaggio di Fatima viene frainteso e semplificato. E' un messaggio profondo che può essere colto da coloro che hanno una mente pura e aperta e desiderano l'unione con Dio. La promessa di Nostra Signora non è pessimistica, ma ottimistica. La Madonna ha promesso che alla fine la Russia si sarebbe convertita e che sarebbe stato concesso al mondo un tempo di pace. Affinché questo avvenga si ritiene che un numero sufficiente di persone nel mondo debba vivere il messaggio di Fatima. Gli eventi di Fatima raggiunsero il culmine con il miracolo della danza del sole il 13 ottobre 1917. Fatima ha ricevuto l'approvazione ufficiale nel 1930. 19. Cosa si deve fare per vivere il messaggio di Fatima? Il messaggio richiede l'accettazione del Magistero della Chiesa e fedeltà al papa, il Vicario di Gesù Cristo sulla terra. Il messaggio chiede anche di vivere la fede. Papa Pio XII, che conosceva bene il messaggio di Fatima e ne era devoto, definì Fatima la "riaffermazione dei Vangeli". Disse: "Il tempo per dubitare di Fatima è passato. Adesso è tempo di agire." Il messaggio di Fatima, se giustamente interpretato, pone Gesù presente nella santa Eucarestia al centro della nostra pratica religiosa. Fatima è essenzialmente riparazione eucaristica, offerta principalmente attraverso il sacrificio della Messa, per la gloria di Dio e la conversione dei peccatori. Ma la riparazione eucaristica comprende altre forme di devozione alla reale Presenza di Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento, cioè, visite al Santissimo Sacramento e tutte le forme di adorazione eucaristica. Nell'apparizione del luglio 1917, Nostra Signora di Fatima chiese la comunione di riparazione del primo sabato e promise: "Verrò a chiedere la consacrazione della Russia al mio Cuore Immacolato e la comunione riparatrice i primi sabati." Nostra Signora mantenne la sua promesse di tornare per chiedere i primi sabati il 10 dicembre 1925, quando apparve a Lucia a Pontevedra, Spagna, dove Lucia era una suora Dorotea. Il Bambino Gesù era vicino a lei su una nuvola di luce. Il messaggio, successivamente approvato dal vescovo di Leiria, diceva: "Abbiate pietà del cuore della vostra Santissima Madre. E' ricoperto dalle spine con cui gli uomini ingrati continuamente lo trafiggono, e non c'è nessuno che li tolga con un atto di riparazione (Parole del Bambino Gesù). Poi Nostra Signora si rivolse a Suor Lucia: "Figlia mia, guarda il mio cuore, circondato dalle spine con cui gli uomini ingrati lo trafiggono continuamente con la loro blasfemia e ingratitudine. Almeno tu cerca di consolarmi e dì che io ho promesso di assistere nell'ora della morte, con tutte le grazie necessarie alla salvezza, tutti coloro che, il primo sabato di 5 mesi consecutivi, si confesseranno e riceveranno la Santa Comunione, reciteranno le 5 decine del Rosario, e mi terranno compagnia per un quarto d'ora meditando i misteri del Rosario, con l'intenzione di fare riparazione ." 20. La Chiesa ha sempre approvato Fatima sin dal 1917? Sì, tutti i papi hanno approvato il messaggio di Fatima. Poco dopo gli eventi di Fatima, la diocesi di Fatima fu ripristinata da papa Benedetto XV il 17 gennaio 1918. Il 31 ottobre 1942 papa Pio XII consacrò il mondo all'Immacolato Cuore di Maria e il 13 maggio 1946 a Fatima proclamò la madonna Regina del Mondo incoronando la sua immagine. Il mese successivo (13 giugno 1946) il papa pubblicò un'enciclica che faceva esplicito riferimento al messaggio di Fatima. Inoltre, il papa scelse Fatima (il 13 ottobre 1951) per chiudere l'Anno Santo. Il 7 luglio 1952 Papa Pio XII consacrò il popolo russo al Cuore Immacolato di Maria, così come richiesto da Ns Signora di Fatima; tuttavia, non lo fece in unione con i vescovi del mondo. L'11 ottobre 1954 Papa Pio XII fece riferimento alla miracolosa immagine della Madonna di Fatima in un'enciclica, Alla Regina del mondo. Il 12 novembre 1954 elevò la chiesa di Cova de Iria allo stato di basilica e il 13 ottobre 1956, attraverso il Cardinale Eugenio Tisserant, benedisse e dedicò il Centro Internazionale dell'Armata Blu di Ns Signora di Fatima che si trova vicino la basilica. L'Armata Blu esiste in 110 nazioni allo scopo di diffondere il messaggio di Fatima. Dal 23 maggio 1975 è inscritto nel Consiglio per il Laicato. Il 13 dicembre 1962 Papa Giovanni XXIII istituì la Festa di Ns Signora del Rosario di Fatima. Il 21 novembre 1964 Papa Paolo VI rinnovò la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, precedentemente fatta da Pio XII e lo fece in presenza dei vescovi del mondo, riuniti per il Concilio Vaticano II. Il 13 maggio 1965 Papa Paolo VI, attraverso una missione papale, offrì in dono una rosa d'oro al santuario di Fatima, affidando "tutta la Chiesa" alla sua protezione. Quando il Papa offre in dono una rosa d'oro ad un santuario mariano è segno di una speciale approvazione papale. Papa Giovanni Paolo II ritornò a Fatima il 12 e 13 maggio 1991 per ringraziare la Madre di Dio per la progressiva scomparsa del comunismo e per cercare aiuto spirituale per la causa della libertà. Il 13 maggio 1967 Papa Paolo VI andò personalmente a Fatima come pellegrino e chiamò tutto il mondo a rinnovare la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Arrivando in Portogallo annunciò che era venuto a Fatima per pregare Ns Signora per la pace nella Chiesa e nel mondo. 21. Riassumi il contenuto dottrinale del messaggio di Fatima Molti che non hanno colto la ricchezza teologica e il genuino programma di vita spirituale del messaggio di Fatima lo hanno ridotto ad una richiesta da parte della Madonna di recitare il rosario ogni giorno per la conversione della Russia. Il messaggio, tuttavia, ha un contenuto più ampio. Il messaggio contiene il Mistero della Santa Trinità. La Divina Provvidenza dirige e governa il mondo e la storia dell'umanità. Dio è onnisciente e onnipotente. Conosce gli eventi futuri e può, eventualmente, intervenire con segni straordinari per provare la verità dei suoi messaggi soprannaturali. Dio ricompensa i buoni e punisce i cattivi. Ma Dio è anche infinitamente misericordioso verso i peccatori pentiti. Il Paradiso, il Purgatorio e l'Inferno sono delle realtà. Gli angeli custodi esistono. (Un fatto che è una novità nella storia delle apparizioni: le nazioni hanno degli angeli custodi). La Reale Presenza di Gesù Cristo nell'Eucarestia, la Santa Comunione che è il Corpo, Sangue, anima e divinità di Gesù Cristo, Nostro Signore e Salvatore, è necessaria e di immenso valore per la vita spirituale. La vera felicità richiede la santità sulla terra e per l'eternità. La crescita nella grazia è il risultato dell'azione divina e della cooperazione della volontà umana. Il peccato è un'offesa contro Dio. Il castigo eterno nell'Inferno è per i peccatori non pentiti. Il peccato è anche un'offesa contro i membri della Comunione dei santi, specialmente contro il Sacro Cuore di Gesù e il Cuore Immacolato di Maria. Il rifiuto del peccato e la correzione sono indispensabili alla vita di grazia. L'unità in Cristo della Chiesa, il Corpo Mistico di Cristo, con la Comunione dei santi. La Madre di Dio come Mediatrice di Grazia. La necessità e il valore della preghiera e della penitenza, sia di petizione che di riparazione. L'amore personale di Dio per tutti gli uomini e per ciascuno di noi, come espresso nel Sacro Cuore di Gesù, e l'amore personale della Madre della Chiesa, attraverso il suo Cuore Immacolato. L'importanza delle devozioni mariane e l'efficacia del rosario quando è recitato meditando i misteri, la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria come una via più perfetta per vivere la vita cristiana, avendo Maia come modello. L'azione della grazia che trasforma le anime come nel caso dei veggenti di Fatima. Il cristianesimo non è una "religione adulta", ma una religione per i bambini. Il potere dell'intercessione di Maria, per causare alla fine la conversione di un intero popolo, cioè la Russia. La necessità della santificazione della famiglia per la santificazione della società. Fedeltà al papa, che soffre molto per la disobbedienza dei cristiani e per coloro che rifiutano o distorcono il vero magistero. La necessità della purezza e della modestia come si desume dalla sapienza dei bambini, specialmente di Giacinta, che fu spiritualmente trasformata. Il bene trionfa sempre alla fine e il male sempre esce sconfitto. Nella promessa è incluso il trionfo finale del Cuore Immacolato di Maria, che è inseparabile dal Sacro Cuore di Gesù. Riepilogo Il piano del comunismo, sorto più di un secolo fa, prevedeva un violento rovesciamento della società esistente. Fu Lenin il primo ad applicare i cattivi principi del comunismo alla società moderna. Egli portò avanti con successo la prima rivoluzione comunista che iniziò in Russia nel marzo 1917 e si concluse con il rovesciamento del governo provvisorio nel novembre dello stesso anno. In questo periodo, Nostra Signora apparve 6 volte a Fatima, dicendoci cosa il comunismo, "gli errori della Russia", avrebbe riservato al mondo. Nel 1923, 6 anni più tardi, Lenin disse: "Prima prenderemo l'Europa orientale, poi le masse dell'Asia; poi circonderemo gli Stati Uniti che saranno l'ultimo bastione del capitalismo. Non dovremo attaccarli. Cadranno come frutta matura nelle nostre mani." Lenin morì nel 1924. In seguito Stalin, attraverso la violenza, l'omicidio, l'inganno e un regno di terrore, ampliò il potere comunista, stabilendo il controllo sulla Russia e diffondendo l'ateismo negli altri paesi. Fra il 1939 e il 1953 Stalin approfittò delle condizioni turbolente del mondo durante e dopo la II guerra mondiale. Iniziò una graduale conquista del mondo annettendo aree quali la Polonia, l'Estonia, la Lituania, la Finlandia, la Cecoslovacchia, la Cina, l'Ungheria, la Bulgaria, la Corea del Nord, la Romania, la Germania dell'Est, l'Albania, il Tibet, la Mongolia e il Vietnam del Nord. Lenin aveva detto che sarebbe stato necessario assicurarsi prima l'Europa orientale e le masse dell'Asia. Questo si realizzò quasi completamente. Quando Krushev era capo del partito disse: "Non andremo mai contro il programma di Lenin e lo perseguiremo nel futuro." Parlando ai diplomatici americani nel novembre 1965 disse: "Vi seppelliremo!" La Cina è un esempio di ciò che il comunismo ha fatto nei paesi in cui ha preso il potere. Le ultime statistiche ufficiali sulla Chiesa in Cina, pubblicate dalla Congregazione Vaticana per l'Evangelizzazione dei Popoli, indicavano che al 30 giugno 1947 c'erano 3.2 milioni di cattolici in Cina. Fra questi c'erano 96 vescovi, 5.588 sacerdoti, 1.077 religiosi, 6.753 suore, 3.703 seminaristi. I sacerdoti e le suore cattoliche cinesi a Hong Kong cui fu permesso di visitare i famigliari in Cina nel novembre 1973, riferirono che la Chiesa Cattolica non era più visibile nella Cina comunista. C'erano ancora alcuni edifici, ma erano usati per altri scopi. A Pechino, solo una chiesa era aperta per la messa e solo una volta a settimana. Questi visitatori non riuscirono a trovare traccia dei vescovi e dei sacerdoti che c'erano prima dell'avvento del comunismo. Risultò che alcuni cattolici esistevano ancora nel continente cinese praticando la loro religione clandestinamente. Al termine del 1978 il presidente Carter sorprese il mondo annunciando che gli Stati Uniti avrebbero riconosciuto il governo comunista cinese. Immediatamente sorsero controversie. Il primo giorno dell'anno 1979, Pechino e Washington celebrarono la "normalizzazione" delle relazioni diplomatiche. A Washington presero il via le attività nell'ufficio collegamento con la Cina in Connecticut Avenue. Il vice presidente Walter Mondale si congratulò per "l'alba di una nuova e generosa era" e salutò la Cina come "una forza chiave per la pace globale". Ch'ai Tse-Min, capo della missione cinese, in risposta disse che il nuovo legame fra Cina e America sarebbe servito a "combattere l'espansione e l'aggressione dell'egemonismo" - un riferimento all'Unione Sovietica. In un'altra parte della capitale, la disconosciuta Repubblica di Cina (Taiwan) era in angoscia nella sua ex ambasciata come testimoniava una folla sconsolata di quasi 300 persone che piangevano e guardavano la bandiera di Taiwan per l'ultima volta. Dimostrazioni favorevoli e contrarie si tennero nelle maggiori città degli Stati Uniti. Nei primi mesi del 1979, gruppi missionari cattolici reclamavano il pagamento di milioni di dollari da parte del governo comunista cinese relativi alle confische attuate 30 anni prima. Nel febbraio 1979 la Cina accettò di pagare 80.5 milioni di dollari in 5 anni a ditte americane, chiese, istituzioni non-profit e singoli a fronte di una richiesta di 197 milioni di dollari. Il nono e il decimo risarcimento in ordine di valore furono richiesti da due province dei Padri Vincenziani che reclamarono più di 3 milioni di dollari ciascuna. In tutto, a 8 ordini religiosi cattolici fu riconosciuto il diritto a ricevere circa 3.6 milioni di dollari. La Cina accettò di pagare 80.5 milioni quando gli Stati Uniti si dissero disponibili a sbloccare un identico ammontare di beni cinesi congelati negli stati Uniti dopo la dichiarazione di guerra alla Corea nel 1950. Padre Frank Harden, amministratore della provincia vincenziana dislocata a St. Louis, disse che l'ordine avrebbe investito il denaro ricevuto e lo avrebbe usato per sostenete le sue attività missionarie, comprese quelle a Taiwan. I Vincenziani e altri ordini religiosi speravano che le relazioni diplomatiche avrebbero aperto le porte ai missionari cattolici per operare nuovamente in Cina dove la Chiesa era stata costretta all'esilio. Nel giugno 1989 ci fu una rivolta di studenti universitari in Cina, in quella occasione eressero un'immagine della statua della libertà. Furono immediatamente schiacciati quando i soldati con i carri armati entrarono nella piazza dove gli studenti erano accampati per protestare contro il regime comunista. Nel 1990 la Chiesa Cattolica soffriva ancora persecuzioni in Cina con la sparizione e l'arresto di vescovi e sacerdoti. Il governo cinese aveva formalmente istituito un'associazione patriottica dei cattolici cinesi nel luglio 1957. Pochi sacerdoti e laici entrarono nell'organizzazione che fu condannata da Pio XII nel 1958. Il governo formò il nucleo di ciò che sperava sarebbe diventata la gerarchia di una chiesa scismatica cinese nel 1958 "eleggendo 26 vescovi e consacrandoli validamente ma illecitamente tra il 13 aprile 1958 e il 15 novembre 1959 senza il permesso o l'autorizzazione della Santa Sede. Nel 1983 circa 60 vescovi erano stati consacrati in questo modo. L'attività della Associazione Patriottica e la politica del governo sono nettamente contrari a qualsiasi collegamento fra la Chiesa cinese e il Vaticano. Mentre alla fine del 20° secolo il comunismo crollava in Russia e nell'Europa dell'Est, nello stesso periodo il futuro del comunismo in Cina appariva alquanto incerto . Note:
Domande per la discussione
Copyright © 2000 Fatima Family Apostolate Articolo riprodotto per gentile concessione di Fatima Family Apostolate International "Russia, Communism, and the Future of the World" - Tratto da A Catechism of Church History: 2,000 Years of Faith and Tradition - (Alexandra: Park Press Quality Printing, Jubilee 2000 Edition) - pag.296 - Autore Padre Robert J. Fox Per acquistare il libro A Catechism of Church History: 2,000 Years of Faith and Tradition clicca qui
L'autore Padre Robert J. Fox è il direttore di Fatima Family Apostolate e l'editore di Immaculate Heart Messenger. Prima di fondare il suo proprio Apostolato e di pubblicare la sua rivista, Padre Robert J. Fox è stato per molti anni opinionista di importanti riviste e giornali cattolici americani. Oltre ad essere pastore di St. Mary of Mercy Church, Alexandria, SD è anche cappellano al Mother of Mercy Carmelite Monastery . Traduzione: Costanza Stagetti (Redazione di Acquaviva 2000)
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